Addio a don Ivo Bruni, storico parroco di Sant’Angelo in Spatha. Viterbo in lutto
Don Ivo
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La sua scomparsa arriva in un momento di forte carica emotiva per la città, a pochi giorni dalla festa della Patrona: don Ivo era infatti fortemente legato al culto di Santa Rosa.

VITERBO – La città di Viterbo e la Diocesi piangono la scomparsa di don Ivo Bruni, figura iconica del clero locale e per oltre cinquant’anni punto di riferimento spirituale e umano nel cuore del centro storico. Si è spento nella notte, a 87 anni compiuti soltanto lo scorso 24 agosto, a seguito di un improvviso malore che nella serata di ieri, 29 agosto, ne aveva reso necessario il ricovero d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Santa Rosa”.

Nato a Viterbo nel 1939, don Ivo ha dedicato l’intera vita alla comunità locale e al servizio pastorale. Il suo cammino spirituale era iniziato nel Seminario Minore nel 1951, per poi proseguire nel Seminario Regionale “S. Maria de La Quercia” e culminare con l’ordinazione sacerdotale il 28 giugno 1964. Dopo la laurea in Teologia Dogmatica e il diploma in Teologia Pastorale alla Pontificia Università Lateranense, ha intrecciato la sua vita in modo indissolubile con la Parrocchia di Sant’Angelo in Spatha in piazza del Plebiscito.

Da vicario ad amato Parroco dal 1971 al 2022, don Ivo è rimasto nella sua Sant’Angelo fino all’ultimo come vicario parrocchiale, continuando a servire i fedeli anche dopo le dimissioni per limiti d’età. Nel corso dei decenni ha ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi diocesani: Cancelliere e Vice Cancelliere Vescovile (ruolo che svolgeva ancora con puntualità esemplare fino a pochi giorni fa), Vicario Foraneo di Viterbo, Direttore dell’Ufficio di Pastorale Familiare, oltre ad essere stato storico Assistente Spirituale delle Acli (sia a livello locale che nazionale) e dell’UCID.

La notizia della sua scomparsa ha destato profondo cordoglio in tutta Viterbo. Don Ivo viene ricordato da tutti per la straordinaria disponibilità, la profonda fede e una naturale predisposizione all’accoglienza, con uno sguardo sempre attento agli ultimi e ai poveri. Uomo di grande equilibrio e umiltà, ha guidato e formato generazioni di viterbesi ed è stato una guida devota per le Comunità Neocatecumenali della sua parrocchia.

La sua scomparsa arriva in un momento di forte carica emotiva per la città, a pochi giorni dalla festa della Patrona: don Ivo era infatti fortemente legato al culto di Santa Rosa. Tra le sue grandi passioni umane, oltre ai nipoti a cui era legatissimo, c’era l’amore per la montagna.

I funerali, presieduti dal Vescovo Orazio Francesco Piazza, si terranno lunedì 31 agosto alle ore 16.00 proprio nella sua amata Chiesa di Sant’Angelo in Spatha.

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Per quindici anni la madre del grande Napoleone fu sepolta nella chiesa delle Monache Passioniste a Tarquinia.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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