Ad Erinna il finanziamento della Regione: il Comune è capofila
Erinna Anna Maghi
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Il finanziamento della Regione Lazio per Erinna con il progetto di cui è stato capofila il Comune di Viterbo.

Erinna ottiene il finanziamento regionale: in arrivo fondi per la Casa rifugio e il Centro Antiviolenza sulle donne. Il finanziamento della Regione Lazio per Erinna con il progetto di cui è stato capofila il Comune di Viterbo.

Una vittoria per la civiltà dopo la lunga querelle che aveva coinvolto l’associazione viterbese e la Regione Lazio in seguito della quale l’associazione stava per gettare la spugna e abbandonare il proprio percorso chiudendo il Centro antiviolenza. Una dichiarazione quella di Anna Maghi rilasciata a Rai Tre che era giunta come un fulmine a ciel sereno e che per fortuna è servita per accelerare questo processo terminato con l’assegnazione del contributo.

Il bando pubblicato nel 2016 dalla Regione Lazio è giunto a compimento nei giorni scorsi con l’approvazione della graduatoria che prevede il finanziamento regionale. La nota positiva è che il contributo dovrebbe arrivare quasi nella totalità già da subito, al momento della firma della convenzione.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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