“Acque e pescatori del lago”, al via il viaggio della Carovana narrante
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MARTA - Un viaggio alla riscoperta delle realtà sommerse della Tuscia. Il 13 luglio alle 8,15 con partenza dalla Rimessa dei pescatori.

MARTA – Un viaggio alla riscoperta delle realtà sommerse della Tuscia.

Sabato 13 luglio, con partenza alle 8,15 dalla Rimessa dei pescatori in via della Spiaggia a Marta, è in programma la prima uscita ufficiale della Carovana narrante.

Un gruppo formato da appassionati di escursioni e operatori culturali (guide, artisti, fotografi, attori, narratori, poeti, videomaker, reporter, trekker, appassionati di storia e cultura locale) che raccontano il territorio attraverso i propri linguaggi: fotografia, pittura, poesia, prosa, reportage, cortometraggio, teatro, fumetto, musica, cinema. Un nuovo modo di viaggiare e narrare le meraviglie segrete che sfuggono al turismo di massa. Tanti linguaggi per un solo obiettivo.

Si comincia con un incontro con i pescatori storici del lago, che condurranno i partecipanti nel loro mondo fatto di pesci, leggende e segreti, raccontando il pescato del giorno portato a riva. Si leggeranno le storie del mitico pescatore Barba. Il narratore-attore Marco Rossi reciterà una poesia in ottava rima sui pescatori del lago.

Alle 10.30 la guida turistica Anna Rita Properzi accompagnerà il gruppo alla Cannara, il fiume delle anguille che nel Medioevo venivano pescate per il papa. Un viaggio nel tempo sulle rive di un fiume magico. Alle 12 si torna alla Rimessa dei pescatori per mangiare sulla spiaggia la tradizionale sbroscia (zuppa di pesce di lago), raccontata dai pescatori che mangeranno con i partecipanti.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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