Acquapendente in festa. è il weekend dei Pugnaloni
PUGNALONI 2025 05
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La città celebra la Madonna del Fiore con i mosaici verticali di fiori e foglie. I Pugnaloni sono protagonisti di una festa che coniuga appuntamenti di carattere tradizionale ed eventi culturali, popolari e religiosi.

ACQUAPENDENTE – Un intenso weekend all’insegna dei Pugnaloni, i celebri mosaici verticali di fiori e foglie che rappresentano l’identità più profonda della comunità locale, creati da quindici gruppi che lavorano per settimane nei loro laboratori. I Pugnaloni sono protagonisti di una festa che coniuga appuntamenti di carattere tradizionale ed eventi culturali, popolari e religiosi.

Venerdì 15 maggio è il giorno delle celebrazioni in onore della Madonna del Fiore, che ricordano il miracolo 1166 all’origine della festa dei Pugnaloni. Il programma delle manifestazioni inizia alle ore 8 con l’apertura della Fiera di Mezzo Maggio, che colora le vie del centro storico per tutta la mattina. Alle 9 presso la Sala Bigerna in Via Marconi il tradizionale rinfresco offerto alla cittadinanza dal Signore di Mezzo Maggio, ruolo rivestito quest’anno da Jacopo Nardini, che officia anche l’annuale pranzo. Questa figura affonda le radici nel Podestà dei Bifolchi, già citato nelle cinquecentesche “Croniche di Acquapendente” di Pietro Paolo Biondi, e ogni anno viene nominato tra gli agricoltori, i quali furono i protagonisti della rivolta che portò alla liberazione del 1166 dal giogo del tirannico governatore di Federico I Barbarossa e alla promessa di celebrare, ogni anno, una grande festa a ricordo di quel giorno.

Alle 11 nella Chiesa di Sant’Agostino la solenne concelebrazione religiosa a cui partecipano i Vicari Foranei della Diocesi, i sacerdoti della Forania e il Signore di Mezzo Maggio. Nel pomeriggio, alle 18, sarà recuperata la premiazione dei Mini Pugnaloni, riservati ai bambini, rinviata domenica scorsa a causa del maltempo. La giornata di conclude alle 21.15 con la processione in onore della Madonna del Fiore a cui partecipano il Corteo Storico, i gruppi dei Pugnaloni, i Mini Pugnaloni e la popolazione. Partenza dalla Chiesa di Sant’Agostino.

La sera di sabato 16 maggio torna la magica atmosfera della Notte Bianca dei Pugnaloni (dalle ore 21) con musica e animazione per le vie. I laboratori dei vari gruppi, aperti fin dalle 10 del mattino per accogliere visitatori e curiosi, rimarranno attivi fino all’alba, offrendo al pubblico l’occasione unica di osservare da vicino la fatica, la precisione e la passione necessarie per perfezionare queste opere così delicate. Alle ore 22 in Piazza Girolamo Fabrizio il gruppo storico degli Spadaccini di Assisi terranno uno spettacolo di rievocazione storica.

Si arriva così a domenica 17 maggio, il giorno clou della festa. Dalle 9.30 nelle vie del centro storico verranno esposti i Pugnaloni, fino alle 16, quando saranno portati presso la Cattedrale del Santo Sepolcro. Qui alle 11.30 è in programma la solenne messa cantata in onore della Madonna del Fiore. Nel pomeriggio, alle 16.15 il gruppo Sbandieratori Città di Castiglion Fiorentino partirà dalla Chiesa di Santa Vittoria verso Piazza Girolamo Fabrizio, mentre il Corteo Storico Città di Acquapendente e gli Sbandieratori Madonna del Fiore si muoveranno dalle 16:30 dalla Chiesa di San Francesco, dopo la benedizione del vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza.

Alle 17 in Piazza Girolamo Fabrizio è prevista la lettura della pergamena e l’antico gioco della bandiera con la partecipazione di tutti gli sbandieratori. Alle 18 dalla Cattedrale prenderà il via la solenne processione con la statua della Madonna del Fiore, i Pugnaloni e il Corteo Storico, per arrivare alle 18.30 in piazza dove le opere saranno esposte all’ammirazione del pubblico. In conclusione, alle 19.30 la premiazione con estrazione del Signore di Mezzo Maggio 2027 e del Pugnalone vincitore 2026.

Per ulteriori informazioni: www.pugnaloni.it.

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Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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