"Acquapendente è invasa dai topi: pullulano indisturbati in periferia e centro"
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Acquapendente è invasa dai topi, come Orano nel romanzo La Peste di Camus. È quel che sostiene il coordinamento locale di Forza Italia che ha criticato la gestione della raccolta dei rifiuti nella cittadina dell’alta Tuscia, denunciando l’invasione di topi.

Acquapendente è invasa dai topi. È quel che sostiene il coordinamento locale di Forza Italia che ha criticato la gestione della raccolta dei rifiuti nella cittadina dell’alta Tuscia, denunciando l’invasione di topi: “Come al solito la cittadinanza si è rivolta a Forza Italia per denunciare il degrado”. “Il centro storico e le periferie urbanizzate – scrive FI – sono gremite da una moltitudine di topi del genere Rattus. Da tempo l’Amministrazione Comunale ha predisposto solo in alcune zone del centro storico un programma di derattizzazione del tutto inefficace. Le periferie invece sono state abbandonate a se stesse cosicché i roditori, senza il minimo contenimento, pullulano indisturbati nei giardini e nei garage”.

Forza Italia suggerisce delle soluzioni: “Copertura a tappeto, con moltiplicazione delle trappole nel centro storico e nelle periferie ed eliminare alla radice la causa dell’invasione: ossia affrontare una volta per tutte il problema della raccolta dell’immondizia. La città è stracolma di rifiuti a qualsiasi ora del giorno e della notte, ecco perché è piena di topi”. Come suggerimento dunque Forza Italia invita l’amministrazione a raccogliere i rifiuti durante la notte.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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