Acquapendente caput mundi, è la domenica dei Pugnaloni. Una grande storia di ribellione e devozione
Acquapendente
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Quindici gruppi, ognuno dei quali rappresenta i diversi quartieri e contrade della città dell'Alta Tuscia, partecipano alla creazione dei Pugnaloni.

ACQUAPENDENTE – L’antica tradizione dei Pugnaloni, un’originale fusione di rito religioso e celebrazione folkloristica, tornerà ad Acquapendente domenica 18 maggio 2025. Questo evento storico, profondamente radicato nella Tuscia, promette di affascinare i visitatori con le sue straordinarie esposizioni di arte floreale.

I Pugnaloni, che prendono il nome dal “pungolo”, il tradizionale strumento utilizzato per guidare i buoi nell’aratura dei campi, occupano un posto significativo nella storia di questo paese. Nel 1166, la leggenda narra che i contadini usarono questi pungoli per ribellarsi al dominio tirannico di Federico I Barbarossa. La rivolta fu preceduta da un segno miracoloso: l’improvvisa fioritura di un ciliegio morto, interpretata come un’approvazione divina da parte della Madonna del Fiore, la patrona a cui è dedicata la festa.

Lo spirito di questa storica rivolta e la devozione alla Madonna del Fiore costituiscono l’ispirazione principale per gli elaborati mosaici floreali che costituiscono il fulcro della festa. Ogni Pugnalone, montato su una base di legno larga 2,6 metri e alta 3,6 metri, è meticolosamente realizzato incollando petali e foglie di fiori su bozzetti accuratamente selezionati e presentati al pubblico. Le opere d’arte che ne risultano sono rappresentazioni vibranti e intricate del significato storico e religioso dell’evento.

Quindici gruppi, ognuno dei quali rappresenta i diversi quartieri e contrade della città dell’Alta Tuscia, partecipano alla creazione dei Pugnaloni. Una sana dose di rivalità tra i gruppi aggiunge un’atmosfera emozionante, simile a quella del Palio, che ricorda la vicina Siena.

Una volta completati, i monumentali mosaici floreali saranno inizialmente esposti nel cortile del Duomo. Dopo l’esposizione, i Pugnaloni saranno portati in processione per le vie della città e infine collocati sotto le arcate del Palazzo Comunale. Qui, una giuria di esperti valuterà il merito artistico e la fedeltà storica di ciascun Pugnalone e ne decreterà il vincitore.

Nel ricordare che l’edizione 2024 è stata vinta dal Gruppo Barbarossa con un bozzetto di Walter Tagliaferri. Si prevede che l’edizione 2025 del festival dei Pugnaloni attirerà grandi folle ad Acquapendente, che torna anno dopo anno per assistere a questo straordinario spettacolo artistico, un evento davvero unico al mondo. La città attende con ansia di accogliere i visitatori per far loro vivere la tradizione, la storia e la bellezza artistica dei Pugnaloni.

© Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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