
Bengasi Battisti torna a scrivere di acqua pubblica: “Continua l’inesorabile e silenzioso processo di privatizzazione”. Sul suo blog personale bengasibattisti.it, l’ex sindaco di Corchiano e uno dei leader del movimento dei comuni virtuosi, interviene nuovamente in merito al processo di privatizzazione e ricerca di partner privati da parte della società che gestisce il servizio idrico nella provincia di Viterbo: “Talete chiama – scrive – e Acea prontamente risponde”. Battisti si riferisce al bando esplorativo emanato da Talete al quale ha risposto solo Acea.
“Con l’ingresso di una società partecipata – scrive – dal Comune di Roma e da privati, il bene indispensabile per la vita di ognuno sarà ceduto a quegli interessi che mercificano i beni comuni di proprietà collettiva. La manovra ambigua e con evidenti caratteri di illegittimità ha l’evidente obiettivo di arrestare definitivamente la possibile trasformazione della Talete in un ‘soggetto di diritto pubblico’ impedendo, così, la virtuosa gestione attraverso un consorzio di Comuni che garantirebbe partecipazione attiva delle Comunità e controllo nei processi contabili e di gestione. Uno stratagemma che avviene silenziosamente e inesorabilmente e che determinerà maggiori costi per i Cittadini e la definita sottrazione dell’acqua alle Comunità. Una efficace ‘resistenza normativa locale’ costruita dentro le Comunità e nelle Istituzioni Locali potrà arrestare la definitiva privatizzazione delle nostre acque ristabilendo quella volontà popolare straordinariamente espressa con i 27 milioni di SÌ ai referendum del 2011. Affermare legalità e correttezza procedurale è ancora possibile se le diffuse e efficaci sensibilità, che sostengono il sano principio di “acqua pubblica” e lottano da anni per la tutela dei beni comuni, sapranno contaminare i luoghi decisionali rendendoli più vicini e coerenti alle volontà e ai bisogni dei Cittadini”.


















