Acli Terra Viterbo, Alberto Negroni rieletto presidente
Agricoltura
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VITERBO - L’Assemblea, che è stata presieduta dal dirigente nazionale di ACLI Terra, Nicola Tavoletta, ha inoltre eletto il Comitato provinciale così composto: Claudio Scocchera come Vice Presidente; Augusto Lorenzini, Franco Pernicolni, Giovanni Gidari, Renzo Salvatori e Carlo De Spirito.

VITERBO – Alberto Negroni rieletto Presidente di ACLI Terra provinciale di Viterbo. Il Congresso di ACLI Terra di Viterbo e Provincia, riunitosi oggi, ha riconfermato all’unanimità alla Presidenza Alberto Negroni.

I congressisti hanno altamente apprezzato l’azione e le linee programmatiche del Presidente uscente e lo hanno riconfermato alla guida dell’organizzazione aclista che si occupa della tutela e difesa e promozione degli interessi degli agricoltori, allevatori e pescatori.

Negroni, appena eletto, ha dichiarato: “Sono onorato della rinnovata fiducia e mi impegno per i prossimi quattro anni a promuovere tutte le soluzioni offerte dalla PAC, la Politica agricola comunitaria per il mondo rurale viterbese nella direzione di uno sviluppo sempre più sostenibile e di un ambiente attrattivo per il settore turistico”.

L’Assemblea, che è stata presieduta dal dirigente nazionale di ACLI Terra, Nicola Tavoletta, ha inoltre eletto il Comitato provinciale così composto: Claudio Scocchera come Vice Presidente; Augusto Lorenzini, Franco Pernicolni, Giovanni Gidari, Renzo Salvatori e Carlo De Spirito.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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