Accordo per subconcessione del pozzetto Terme dei Papi
Terme
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VITERBO- Dalla struttura attendono ora il ripristino della portata storica della Caldara del Bullicame

VITERBO-Accelerata verso una sospirata definizione dei titoli che garantiscano alle terme comunali (Terme dei Papi) la necessaria quantità di acqua ipertermale per l’ottimale funzionamento.

È stato ieri concluso, alla presenza del commissario straordinario del comune di ViterboAntonella Scolamiero, del dirigente del settore Eugenio Monaco e dei funzionari comunali, l’accordo di sub-concessione di una delle fonti che alimentano lo stabilimento, quella denominata “Pozzetto Terme dei Papi”.

Ora si attendono importanti interventi di recupero volti al ripristino della portata storica della più importante sorgente del bacino, la sorgente della Caldara del Bullicame, significativo emblema del termalismo viterbese che da sempre ha alimentato lo stabilimento comunale, ma che da qualche anno ha subito un sensibile calo di portata lasciando le terme in grave difficoltà.
 
Tali lavori di recupero della Sorgente Bullicame saranno determinanti per tornare ad alimentare lo stabilimento con il flusso di acqua ipertermale necessario, e poter assicurare l’ottimale erogazione di tutti le cure termali con tutti i servizi indispensabili.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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