“Acceso l’albero di Natale a Bagnaia”
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VITERBO - Il presidente della proloco Yuri Miralli interviene sull'iniziativa.

VITERBO – Accensione dell’ albero di Natale a Bagnaia, interviene presidente della proloco Yuri Miralli.

“Volevo fare dei ringraziamenti per l’evento dell’8 dicembre per l’accensione dell’albero di Natale.

Innanzitutto volevo ringraziare a nome di tutta la nuova proloco di Bagnaia il sindaco Giovanni Arena che per ogni nostro evento ci ha degnato sempre della sua presenza, l’assessore alla Cultura Marco De Carolis, l’assessora con Delega allo sviluppo economico Alessia Mancini e il consigliere Gianmaria Santucci che sono molto pazienti con noi tutto l’anno per qualsiasi cosa.

I nostri ringraziamenti anche al consigliere Antonio Scardozzi che ci ha aiutato per tutte le dovute documentazioni, permessi e domande effettuate, il consigliere Elisa Cepparotti e la ditta Aquical con Daniele Franco e Massimiliano per tutto il dovuto montaggio e tutta la giunta comunale.

La proloco ringrazia anche tutti i commercianti e la popolazione che ha partecipato alla realizzazione, Roberto Di Luigi per la sua pazienza nei nostri confronti.

E infine il più grande dei ringraziamenti va alla ditta di Riccardo Candeori che ha costruito l’albero insieme ai suoi collaboratori Massimo e Valerio per la loro disponibilità.

La proloco spera di aver fatto cosa gradita per tutto il paese e vi dà appuntamento ai prossimi eventi che si potranno fare. Vi terremo aggiornati”.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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