“Aborto, vengano aggiornate le linee guida sulla pillola Ru486”
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ROMA - La consigliera regionale Marta Bonafoni: "Solo ricorso all'ambulatorio e limitazione del ricorso all'ospedale".

ROMA – Aborto, intervento della consigliera regionale capogruppo della Lista Civica Zingaretti Marta Bonafoni.

“Appoggio e sostengo le ragioni delle associazioni e delle donne che ieri hanno consegnato 80 mila firme al ministero della Salute per chiedere la revisione delle linee guida sulla Ru486.

La petizione lanciata dalla Rete italiana contraccezione e aborto Pro Choice rivolta al ministro Speranza affinché le linee guida nazionali sull’utilizzo della pillola Ru486 vengano aggiornate e rivisitate, si rende ancora più necessaria dopo la decisione della Regione Umbria di cancellare la delibera che garantiva l’aborto farmacologico senza la necessità di dover ricorrere al ricovero ospedaliero.

La Regione Lazio cinque anni fa ha fatto una scelta giusta e all’avanguardia e si è schierata dalla parte delle donne, prevedendo la somministrazione della Ru486 in day-hospital e cancellando l’obbligatorietà del ricovero, tutelando la salute riproduttiva e rispondendo all’esigenza di tante donne che da anni chiedevano un diverso approccio.

Possiamo fare anche noi di più, prevedendo il solo ricorso all’ambulatorio e limitando al massimo il ricorso all’ospedale come previsto peraltro dalle prescrizioni post Covid.

Sono certa che la Regione Lazio si farà portatrice di un’interlocuzione nei confronti del ministro Speranza per aprire un tavolo di confronto sulle linee guida aperto a tutte, una discussione vera e moderna per rivendicare scelte che devono avere come fine ultimo sempre e comunque la tutela dei diritti riproduttivi e sessuali delle donne”.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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