Aborto, secondo l'Ue "l'Italia discrimina gli obiettori". E i 5 Stelle interrogano Zingaretti
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Il lazio ha l'81% dei ginecologi obiettori. Il Consiglio d’Europa bacchetta l’Italia sul tema dell’aborto e indirettamente anche la Regione Lazio.. Una delle regioni con la percentuale di ginecologi obiettori di coscienza più alte d’italia.

Il Consiglio d’Europa bacchetta l’Italia sul tema dell’aborto, e indirettamente anche la Regione Lazio.. Una delle regioni con la percentuale di ginecologi obiettori di coscienza più alte d’italia. Dopo Molise, Basilicata, Sicilia, Puglia e Campania, si posiziona infatti il Lazio con l’80,7%. Una percentuale altissima che ha contribuito al giudizio negativo della Consiglio Europeo e che lo ha spinto ad accettare il ricorso fatto dalla Cgil a livello nazionale.

Insomma nonostante legge 194 l’accesso ai servizi di interruzione volontaria rimane complicato. “Le donne che cercano accesso ai servizi di aborto – si legge nelle conclusioni come riporta Repubblica.it – continuano ad avere di fronte una sostanziale difficoltà nell’ottenere l’accesso a tali servizi nella pratica, nonostante quanto è previsto dalla legge”.

Una vicenda che riaccende la luce anche sul calvario vissuto anche da molte donne viterbesi (il 40% di loro è stata costretta a cambiare provincia) e torna a far intervenire il Movimento 5 Stelle Lazio che interroga il presidente della Regione Nicola Zingarelli: “In una recente interrogazione avevamo chiesto a Zingaretti di farci sapere le intenzioni della regione per garantire la piena applicazione della legge, tutelare la salute alla donna e scongiurare il ricorso agli aborti clandestini”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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