"Abbiamo scavato a mani nude ad Amatrice"
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Per tutta la giornata di ieri hanno scavato a mani nude e hanno estratto molte persone ancora vive dalle macerie. Purtroppo hanno tirato fuori anche tanti corpi senza vita.

Oltre 250 scosse sismiche nelle ultime 24 ore, l’Italia colpita al cuore da un terremoto devastante e che continua a fare paura. Anche i vigili del fuoco di Viterbo sono al lavoro in una delle città più colpite: Amatrice. 

Sono in 12, in questo primo momento, compreso il funzionario. Hanno a disposizione sei mezzi: Aps, pulmino, campagnola, carro crolli, furgone Ucl e una vettura. Per tutta la giornata di ieri hanno scavato a mani nude e hanno estratto molte persone ancora vive dalle macerie. Purtroppo hanno tirato fuori anche tanti corpi senza vita. 

Continuano a scavare senza sosta, senza sapere quando riusciranno a riposare né quando gli verrà dato il cambio. Vanno avanti, mattone dopo mattone, calcinaccio dopo calcinaccio. Con la speranza di sentire un rumore e salvare ancora una vita.

“Qui è un disastro – scrivono -. Non sappiamo neanche il numero delle vittime e quanti paesi sono stati esattamente colpiti”. 

Nelle prossime ore dovrebbero essere raggiunti da colleghi conduttori di mezzi escavatori per lavorare alla preparazione del campo base.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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