Abbattimento dei pioppi del lungolago di Capodimonte, il parere di un esperto: "Non possono causare allergie"
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Gli storici pioppi del lungolago di Capodimonte a rischio. Tra i motivi elencati dal Comune ci sarebbe anche il fatto che “sono cause di allergia”. Un lettore di Capodimonte ha inviato a La Fune una nota, del professor Alessandro Travaglini - del Centro di monitoraggio aerobiologico dell’Università di Roma Tor Vergata e Coordinatore del Comitato della Rete italiana di Monitoraggio in Aerobiologia dell’Associazione Italiana di Aerobiologia – dove viene affrontata la questione allergie da polline e si spiega scientificamente come non possono essere attribuite in alcun modo ad alberi come i pioppi.

Gli storici pioppi del lungolago di Capodimonte a rischio. Tra i motivi elencati dal Comune ci sarebbe anche il fatto che “sono cause di allergia”. La determina numero 46 ne dispone l’abbattimento. Per questo in data 25 aprile diversi abitanti del paese hanno organizzato un flash mob di protesta: un abbraccio per salvare i pioppi.

Appuntamento alle ore 16,30 presso la Fontana di Sasso: alla fine della passeggiata dei pioppi e prima del campeggio di Capodimonte.

Un lettore di Capodimonte ha inviato a La Fune una nota, del professor Alessandro Travaglini – del Centro di monitoraggio aerobiologico dell’Università di Roma Tor Vergata e Coordinatore del Comitato della Rete italiana di Monitoraggio in Aerobiologia dell’Associazione Italiana di Aerobiologia – dove viene affrontata la questione allergie da polline e si spiega scientificamente come non possono essere attribuite in alcun modo ad alberi come i pioppi.

“In questa stagione da Nord a Sud fioriscono tantissime piante e, molte di queste, affidano al vento i propri pollini. Spesso a causa di una scarsa cultura botanica la gente non sa riconoscere le piante in grado di scatenare una reazione allergica. Un esempio tipico è quello del piumino di pioppo o di dente di leone. Quando in questo periodo dell’anno ci troviamo in presenza di quei ‘batuffoli volanti’, tutti siamo portati a pensare che quello sia il responsabile dell’allergia. In realtà ciò che vediamo volare non è altro che un seme ricoperto da peli.

L’impollinazione per salici e pioppi, cioè l’incontro tra lo stimma femminile e il polline, è già avvenuta almeno un mese e mezzo prima, e non c’è nessun rischio diretto, semmai è il polline di altre specie presente in quel momento a scatenare la reazione. I pollini responsabili delle più comuni allergie appartengono alle piante anemofile, ovvero a quelle che utilizzano come mezzo di dispersione il vento. Ma poiché questo non garantisce che il polline arrivi a destinazione, le piante ne producono in grosse quantità. Condizione diversa invece è quella delle ‘entomofile’, la cui fecondazione è favorita dagli insetti che trasportano il polline da fiore a fiore, e che molto raramente causano allergie”. Questo il parere del professore.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

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