AAA cercasi erede di Leonardo Michelini, Serra? Ciambella? Primarie?
Ciambella-Michelini
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Serra? Ciambella? Chi sarà l'erede di Leonardo Michelini? La confusione è grande sotto il cielo di Viterbo. Eppure una quadra va trovata perché dopotutto il Partito Democratico, seppure sconfitto, non è certo irrilevante. 

Serra? Ciambella? Chi sarà l’erede di Leonardo Michelini? La confusione è grande sotto il cielo di Viterbo. Eppure una quadra va trovata perché dopotutto il Partito Democratico, seppure sconfitto, non è certo irrilevante. 

E allora gli uomini di questo partito dovranno pur farsi carico di trovare una strada da indicare e non potranno farlo facendo finta che non siano esistiti questi ultimi cinque anni. Anche perché dopotutto questi sono gli unici cinque anni in cui il centrosinistra ha governato il comune capoluogo e avranno pure qualcosa di buono da rivendicare. 

Il sindaco Michelini ha fatto un passo indietro, decidendo di uscire dalla vita politica. Un solo mandato per un uomo che, cinque anni fa, si presentò come figura in grado di cambiare i destini del territorio. Evidentemente aveva già allora fatto male i conti perché in cinque anni è difficile cambiare davvero. Ma inutile stare troppo a riflettere su un uomo, doveroso invece ragionare su quel progetto politico presentato a Viterbo cinque anni fa.

Michelini avrà pure un erede, o più di uno. Allora, forse, sarebbe il caso che il Pd ricominci da lì. Magari rispolverando lo strumento delle primarie, per far decidere ai viterbesi, chi sarà il candidato sindaco a maggio. E gli uomini forti da cui ripartire e che sarebbe bello vedere sfidarsi nelle primarie non possono che essere il vice di Michelini Luisa Ciambella, figura che tanto della sua visione e del suo modo di fare ha trasmesso a questa amministrazione comunale, e l’uomo che nel 2013 risultò il consigliere più votato: Francesco Serra.

Altre candidature per le prossime elezioni comunali risulterebbero improbabili. Soprattutto difficilmente spiegabili. Si rischierebbe di dare l’idea di una classe dirigente in fuga. E questo condannerebbe a sconfitta certa e negherebbe anche la possibilità di una ripartenza, anche fosse dall’opposizione. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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