A Vitorchiano l'incentivo per la differenziata è nei distributori automatici

Il piccolo comune della Tuscia ha trovato una soluzione semplice ed efficace per rispondere ad una esigenza, minuta, ma indispensabile per rispettare le indicazioni per svolgere al meglio la differenziazione dei rifiuti.
Se vi siete dimenticati di comprare i sacchi per la differenziata e abitate a Vitorchiano, non c’è problema. Il piccolo comune della Tuscia ha trovato una soluzione semplice ed efficace per rispondere ad una esigenza, minuta, ma indispensabile per rispettare le indicazioni per svolgere al meglio la differenziazione dei rifiuti.
Così nel piccolo Comune hanno deciso di mettere i sacchi direttamente in un distributore automatico. Uno di quelli che solitamente si utilizzano per le bibite e che a Viterbo occupano anche alcuni locali. Ovviamente i costi sono a prova di tasca. Un espediente curioso che va incontro alle esigenze dei vitorchianesi, che già differenziano abbondantemente i rifiuti, avendo superato da anni il 70%.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















