A Viterbo si cercano befane per il trasporto della calza da record
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Ancora aperte le iscrizioni al ruolo per il trasporto della calza più lunga del mondo che avverrà il prossimo 5 gennaio

A.A.A. Befane cercansi per l’edizione 2016 della Calza più lunga del mondo del prossimo 5 gennaio. L’iniziativa, promossa dal Centro sociale Pilastro insieme ad Admo, Avis, 500 Tuscia Club di Viterbo e Parrocchia Sacro Cuore, realizzata con il Comune di Viterbo – assessorato alla Cultura e al Turismo e assessorato alle politiche sociali, e sostenuta da Confartigianato Imprese di Viterbo, necessita come sempre delle protagoniste principali.

L’evento, sempre più conosciuto a livello nazionale, anche grazie alla trasmissione I Fatti Vostri che più volte ha ospitato in diretta gli organizzatori e, naturalmente l’intera calza, si ripeterà anche quest’anno per le vie del centro cittadino.

“Ormai è conosciuta anche come Calza della solidarietà – spiega il presidente del Centro sociale Pilastro Luciano Barozzi – Anche quest’anno andremo a sostenere le adozioni a distanza e, se possibile, vorremmo devolvere una parte dei fondi anche per alcune emergenze del nostro territorio. A proposito di solidarietà, quest’anno il supermercato Todis di Viterbo provvederà a fornirci gratuitamente i dolciumi necessari a riempire le calze da distribuire ai bambini. Un gesto particolarmente apprezzato da tutti noi organizzatori. Alla squadra quest’anno si aggiunge anche la Pro Loco di Viterbo – conclude – che metterà in palio il premio Da Befana a principessa”.

Per partecipare alla Calza più lunga del mondo come ”befana” e per richiedere informazioni basta recarsi al centro sociale Pilastro, in via Cristofori 8 e fornire le proprie generalità (da lunedì al venerdì, dalle 15,30 alle 18,30, tel. 0761 324148).

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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