
VITERBO – “A Viterbo non c’è mai niente”. Capita di imbattersi a volte in questa frase che commenta la vita culturale cittadina in maniera negativa. Spesso la troviamo appesa sulla bocca di chi effettivamente non è mai presente a quello che accade, sulle labbra di chi non partecipa alle iniziative che vengono svolte durante l’anno in diversi luoghi del centro e non. Oppure di chi vorrebbe rappresentare, per questioni proprie, una città allo sbando. Ma le cose stanno davvero così? E’ importante chiederselo.
Va inoltre considerato che quando parliamo di iniziative culturali e di intrattenimento su un capoluogo da 60mila abitanti dobbiamo avere un senso della misura. Difficile immaginare concerti di rockstar o iniziative complesse e molto costose che faticano a essere realizzate anche in città più popolose e ricche.
Le iniziative che abbiamo registrato su Viterbo
Ci siamo presi la briga di fare il punto su quello che è accaduto e che accadrà in questo 2024 e che è sostenuto o direttamente dall’Assessorato alla Cultura o anche, in minima parte, in maniera indiretta attraverso la concessione di spazi. Tutto quello che troverete nell’elenco che abbiamo ricostruito è a pieno titolo componente del cartellone culturale cittadino, anche se il termine “cartellone” ci piace poco.
Andiamo subito alle iniziative più grandi. Nel 2024 nella “Viterbo dove non c’è mai niente” si sono svolti: Ombre Festival (dal 26 giugno al 14 luglio, tre settimane di eventi: libri, cultura, teatro), Tuscia Film Festival (12-20 luglio: cinema), FestivaLante (1-4 agosto: teatro, musica, danza). Poi arriveranno: ‘Direzioni Altre’ (dal 15 al 17 agosto: danza contemporanea), Festival Barocco (31 agosto-22 settembre: musica barocca), I Bemolli sono Blu (6 settembre – 3 novembre: musica classica), JazzUp (20 ottobre – 23 novembre: musica jazz), Quartieri dell’Arte (6 settembre – 4 novembre: teatro contemporaneo).
Durante l’anno poi ci sono le iniziative di Medioera (cultura digitale). Da segnalare le ‘Sette sere per Alberto’ (10 – 26 maggio: teatro amatoriale e integrato), la Città del Tetraedro (giugno: teatro), la stagione teatrale di Ferento (12 luglio – 13 agosto: teatro). Abbiamo poi la stagione teatrale dell’Unione (3 novembre 2023 – 10 aprile 2024), il Festival Fita (15 settembre – 30 ottobre), il Concorso Nazionale V. Risvoglia (29 giugno: musica), la stagione di danza all’Unione (27 ottobre – 9 marzo: danza), l’iniziativa seguitissima con il teatro praticamente sempre pieno ‘A Teatro in Famiglia’ (all’Unione dal 9 dicembre al 16 marzo: teatro per bambini), Immagini dal Sud del Mondo (settembre: cinema), Artist@ in Rosa (settembre: teatro di strada), Ludika (4-7 luglio 2024).
Per quanto riguarda l’intrattenimento inseriamo nell’elenco: il Carnevale Viterbese (febbraio), il Carnevale Estivo (luglio), la Calza della Befana (gennaio), la Befana 115 (gennaio).
L’Unione è tornato a essere un centro culturale importante per la città, con presentazione di libri e conferenze: ‘Lo spazio narrato (Publio Muratore) dal 9 dicembre al 10 gennaio 2024 (pittura), ‘I Sebastiani’ di Sabrina Manfredi (dal 28 ottobre al 30 novembre 2023: fotografia), ‘Ritratti silenziosi della fauna italiana’ (dal 28 agosto al 14 settembre ’24: fotografia), ‘La Baronessa Volante’ (dal 7 al 20 ottobre 2023: monografica), ‘La preparazione burocratica della Shoah’ (dal 25 al 31 gennaio 2024: mostra documentale).
L’Unione è stato poi messo a disposizione alle compagnie in residenza per workshop e riallestimenti: Sergio Rubini con Il Caso Jekyll (marzo-aprile 2024), a ottobre 2023 ‘Che disastro di Peter Pan’ e dal 4 al 15 giugno la rassegna di danza e masterclass.
Poi, sempre all’Unione, i concerti natalizi: concerto gospel di dicembre, il concerto di Natale e il concerto di capodanno. Altri eventi hanno interessato il Museo dei Portici: la mostra di pittura di Valerio Ferranti (15-23 giugno: pittura) e quella di Susanna Marcoaldi (18 aprile-5 maggio: fotografia).
Quindi la settimana di Santa Rosa che quest’anno vedrà queste iniziative: dj set a Pratogiardino il 2 e 3 settembre, l’omaggio a Modugno Sinfonica Sanremo il 2 settembre all’Unione, Massimo Ranieri in concerto il 7 settembre sempre a Pratogiardino e lo spettacolo musical Forza Venite Gente dell’8 settembre sempre a Pratogiardino.
Palazzo dei Priori ha anche sostenuto una serie di iniziative. Le più significative: Acrobazie Letterarie (San Martino), Kinfest (Roccalvecce), gli spettacoli della Compagnia Teatrale Sammartinese (san Martino), la storica Gipalissima (Grotte Santo Stefano), la Rassegna Castrum Balnearie (Bagnaia), Note di Luppolo (San Martino) e il Festival Bagnaia 2024 (Bagnaia).
LA SINTESI
PUNTI DI FORZA. La città di Viterbo non è affatto morta. Questa è un’idea malata che qualcuno vorrebbe accampare, il più delle volte per ragioni politiche o simili. Ci sono invece una serie di punti di forza che è bene evidenziare e che garantiscono l’esistenza di un’offerta culturale. Chiaramente se uno non frequenta non vede e potrebbe anche dire che non esiste niente ma è un’alterazione della verità delle cose. Elenchiamo di seguito i punti di forza.
Le convenzioni. Viterbo ha un’offerta culturale ormai consolidata e strutturata fatta da realtà solide come Quartieri dell’Arte, Tuscia Film Festival, Medioera, JazzUp, Ombre Festival, Festival Barocco. Tutti eventi ricorrenti, garantiti ogni anno grazie al sistema delle convenzioni che paga Palazzo dei Priori.
Poi ci sono iniziative importanti come il FestivaLante che stanno crescendo e altre come ‘I Bemolli sono Blu’ che magari potranno entrare, nei prossimi anni, in convenzione.
Il Teatro Unione. Quello che di positivo emerge è il ritorno dell’Unione a una centralità: stagione teatrale, concerti, convegni, mostre, presentazione di libri. Si tratta di un polo culturale significativo, difficile sostenere il contrario.
Il Museo dei Portici. Anche questo spazio sta iniziando a contribuire alla vita culturale della città ospitando, oltre alla mostra permanente dei capolavori di Del Piombo, anche mostre di pittura e fotografia.
Il Consorzio Biblioteche. Da considerare, quando si parla di ciò che Viterbo offre a livello culturale, le tante iniziative del Consorzio Biblioteche (anche questo finanziato dal Comune). Qui ogni anno la genialità del commissario Pelliccia riesce a portare, praticamente a costo zero, nomi di primo piano della cultura italiana.
Il Carnevale Viterbese. Sul fronte intrattenimento questa iniziativa ha molti pregi e riesce a essere molto coinvolgente anche per la preparazione delle sfilate mascherate.
Vanno citate anche altre realtà che contribuiscono alla vitalità del capoluogo come Il Teatro San Leonardo, gestito da privati ma comunque sempre operante sul territorio. Lo spazio espositivo di Valle Faul in capo a Fondazione Carivit che ospita mostre e incontri. Per quanto riguarda l’intrattenimento ci sono imprenditori di locali che stanno facendo bene in centro: dal Lab di piazza del Teatro al Piazza, che ospitano iniziative ed eventi di livello. Dire che a “Viterbo non c’è nulla” è anche fare un torto a loro che lavorano seriamente, significa danneggiarli. Ci domandiamo in nome di chi e a vantaggio di cosa. Pace e bene.
PUNTI DI DEBOLEZZA. Esistono ovviamente anche dei punti di debolezza, il più macroscopico quello della comunicazione. Non c’è mai stata, e continua a non esserci, un’amministrazione comunale della città di Viterbo capace di utilizzare davvero le potenzialità del comunicare. Molte volte ci sono iniziative ma non c’è il pubblico che dovrebbe esserci perché non esiste o è fatta male la promozione. Questo, se vogliamo, è un po’ un paradosso: chi infatti meglio dei politici dovrebbero comprendere l’importanza della propaganda? Invece no, non c’è speranza.


















