A Viterbo, “l'invasione” delle feci canine (rigorosamente in "abito" rosso)
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Ci sono parchi o semplici angoli di strade del capoluogo piene di bustine rosse. Bustine rosse con sorpresa, perché all'interno contengono feci di cane. E' il risultato della civiltà 2.0 made in Viterbo.

Ci sono parchi o semplici angoli di strade del capoluogo piene di bustine rosse. Bustine rosse con sorpresa, perché all’interno contengono feci di cane. E’ il risultato della civiltà 2.0 made in Viterbo. La cacca dell’animale tanto amato non si può, giustamente, lasciare a terra. Non sarebbe educazione, perché poi magari qualche malcapitato di passa sopra e la porta a casa. Tra maledizioni e imprecazioni varie.

Meglio dunque avvolgere il frutto della digestione del proprio Fido in un apposito involucro: le bustine che vendono in qualsiasi negozio per animali o supermercato. Nel più dei casi sono di colore rosso, ben visibili dunque. Perché acciaccarle merda di cane, seppure sotto protezione plastica, non è comunque una bella cosa.

Ci sono quartieri, il più gettonato ci risulta essere il Carmine, dove quella di buttare le feci del proprio cane avvolte nei sacchetti in plastica sembra essere diventata una moda. Ce ne sono tantissime. Ma esistono anche dei “professionisti” dell’assurdo che le stanno infilando negli spazi che trovano lungo la cinta muraria cittadina. Della serie: a Gerusalemme c’è il “Muro del Pianto” e a Viterbo quello della (bip).

Sulla pagina sociale di Viterbo Civica da giorni, diversi cittadini, stanno segnalando il fenomeno. Rilanciamo la questione, chiedendo all’amministrazione comunale di chiedere ai vigili urbani uno sforzo particolare per stroncare, a suon di multe, l’inciviltà della “cacca in bustina”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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