A Viterbo l'annuale raduno della falconeria
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Il Castel di Salce ospiterà il quarto raduno dei falconieri del Lazio. Presenti tantissimi addestratori che daranno dimostrazione dell'abilità di queste splendidi animali.

Si terrà questa domenica, 29 novembre, all’interno dell’azienda faunistico-venatoria Castel di Salce, tra Viterbo e Monteromano, l’annuale raduno di falconeria dell’Unione Nazionale Cacciatori Falconieri del Lazio, settoriale di falconeria della Federcaccia, giunto ormai, in un crescendo di entusiasmo e interesse, alla sua quarta edizione.

L’incontro rientra anche nell’ambito delle celebrazioni del world falconry day che si tiene il 16 novembre di ogni anno, sotto il patrocinio della Iaf (International Association for Falconry), con riferimento anche al recente riconoscimento Unesco della falconeria quale “Bene Culturale Immateriale dell’Umanità”. Interverranno numerosi falconieri, provenienti da tutta Italia, insieme ai loro bellissimi falchi addestrati, per dar prova delle loro capacità.

L’appuntamento sarà l’occasione per ammirare le vertiginose picchiate dei falchi pellegrini e i velocissimi inseguimenti degli astori, ma anche per poter prendere contatto con il vero spirito della falconeria che è prima di tutto “Arte Venandi cum avibus”, come affermava Federico II di Svevia nel suo trattato sull’Arte della falconeria. Gli esperti falconieri di Uncf Lazio saranno a disposizione di chiunque voglia avvicinarsi a quest’arte venatoria, che consente più di altre un intimo contatto con la natura e soprattutto con quelle creature affascinanti e misteriose che sono i rapaci.

I voli dei falchi addestrati si svolgeranno in un ambiente protetto, dove i falconieri e i loro splendidi animali potranno simulare al meglio l’azione di caccia.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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