
VITERBO – Una sanità che non cura tutti allo stesso modo, ma cura meglio ognuno. È questa la promessa della Medicina di Precisione, il nuovo modello presentato oggi nell’aula magna dell’Università della Tuscia dalla Asl di Viterbo, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e di numerosi esperti del settore.
Si tratta del primo progetto in Italia ad applicare la medicina di precisione su un’intera provincia. Il cuore dell’iniziativa? Tecnologie digitali, intelligenza artificiale e studio del profilo genetico individuale per personalizzare diagnosi e terapie. A guidare il progetto, il direttore generale della Asl, Egisto Bianconi, che ha spiegato come la piattaforma analizzerà i dati clinici, metabolici e genomici dei pazienti per supportare i medici nelle scelte terapeutiche più efficaci.
Il progetto, sviluppato con il Centro regionale di riferimento per la Medicina di Precisione diretto dal prof. Maurizio Simmaco, coinvolgerà progressivamente medici di medicina generale, ospedali, ambulatori e le nuove Case della Comunità.
“Non è più il futuro, è il presente”, ha detto Rocca. “La medicina di precisione è un cambio di paradigma che mette davvero al centro la persona, con cure più efficaci e meno effetti collaterali. E parte dalla Tuscia, non solo da Roma. Una rivoluzione concreta per tutto il Lazio”.
Una rivoluzione silenziosa, ma decisiva: non solo medicina più intelligente, ma anche più umana.

















