
La città è insicura perché chi dovrebbe tutelarla, casca dal pero troppo facilmente. Dopo le dichiarazioni del sindaco Leonardo Michelini di questa mattina rilasciate a Il Messaggero e quelle del questore Lorenzo Suraci di ieri in conferenza stampa l’unica cosa chiara dei fatti di piazza del Gesù è che chi ci deve guidare e chi invece tutelare non era a conoscenze di fatti che doveva conoscere. Fatti che, chi ricopre certi ruoli, non può non conoscere.
Dopo la rissa che ha visto protagonisti una ventina di ultras di estrema destra di Viterbese e Latina la notte del 3 settembre, ieri si è tenuta la conferenza stampa del Questore Suraci che si è chiusa con la più clamorosa delle dichiarazioni. Secondo Suraci infatti non c’erano avvisaglie che lì potesse scoppiare una rissa, che “poteva scoppiare in qualunque bar nel quale c’era della musica ad alto volume”.
Sono affermazioni agghiaccianti perché di fatto il Questore ha detto che non poteva aspettarsi quanto accaduto. Non se lo aspettava nonostante quel gruppo di violenti fosse lì già da qualche ora con fumogeni accesi, cori poco pacifici (anche verso le forze dell’ordine) e una tensione che si tagliava con il coltello e, se non bastasse, che il concerto di quel gruppo sia notoriamente frequentato anche da quei gruppi. La verità dunque è che le avvisaglie c’erano eccome e che quella piazza si doveva, e si poteva, controllare.
Oggi al Festival del “casco dal pero” si è aggiunto il sindaco Leonardo Michelini che dalle pagine de Il Messaggero ha detto chiaramente che non sapeva “che lì gravitasse l’estrema destra”. Dando per scontata la buona fede del Questore Suraci e del sindaco Michelini, e a prescindere dalla dinamica sulla quale rimangono molti interrogativi e che torneremo a trattare, quel che rimane è un grande vuoto. Un enorme vuoto di sicurezza dovuta alla totale ignoranza, dimostrata e sfrontata, delle dinamiche della Città da parte di coloro che dovrebbero tutelarla.
@ la foto è di Media & Sipario


















