

“A Viterbo non ci sono giornalisti”. Michele Bonatesta (La tua Voce) questa mattina ospite di Sbottonati ci va giù dritto e critica quella che è una categoria ormai “inutile perché ci sono solo passacarte”. Bonatesta solleva poi un tema interessante, che interessa La Fune: quello dello scambio di vedute tra gli operatori dell’informazione che però a Viterbo non esistono più, almeno secondo l’ex senatore. “I giornalisti sono un’altra cosa, sono quelli che fanno opinione, che fanno proposte, inchieste e stroncano la gente. A Viterbo passano solo i comunicati stampa. I giornali pubblicano solo le carte del padrone e del padrino”.
Una cosa che manca a Viterbo, che arricchirebbe il dibattito, sono gli scambi di opinione tra giornali. Perché non ci si riesce?
“Ancora? Ve lo ripeto: non ci sono i giornalisti, ci sono solo i passacarte. Io scrivo lettere aperte a tutti, ci fosse uno che risponde. Le scrivo anche ai giornalisti. Una volta la cosa bella era proprio la polemica con i colleghi, ma sugli argomenti, su posizioni diverse. Oggi se polemizzi ti levano la pubblicità”.
Ma la responsabilità di questa città bloccata da trent’anni, non è anche di questo giornalismo?
“Non c’è giornalismo. C’è tutta gente che prende e scrive, ma non si sa dove ha preso il tesserino. Dove hanno fatto attività professionale? Io questi ragazzotti non me li ricordo”.
Un voto al giornalismo viterbese?
“Lasciamo perdere. Fatemi la domanda di riserva”.
È meglio la politica locale del giornalismo?
“I politici almeno combattono per i quatrini loro, per la poltrona, almeno lottano per qualcosa. I giornalisti non si battono proprio, sono una organizzazione inutile”.
Durante l’intervista parole dure anche contro Caffeina (che non sarebbe una iniziativa culturale, ma “una riuscita operazione commerciale“), e sull’amministrazione della città, maggioranza e opposizione (“che si contendono il merito dei lavori inutili e dello spreco di soldi di via Genova“). Per ascoltare l’intervista clicca qui e scorri fino alla puntata n.90.

















