A Viterbo arrivano i "mastelliani", alla guida sul territorio Fabrizio Giustini
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VITERBO - Nella Tuscia arrivano i "mastelliani". Fabrizio Giustini, giovane del capoluogo, alla guida del nucleo territoriale del partito di Clemente Mastella.

VITERBO – Nella Tuscia arrivano i “mastelliani”. Fabrizio Giustini, giovane del capoluogo, alla guida del nucleo territoriale del partito di Clemente Mastella.

“Nella realizzazione di un’area moderata di centro cattolica e laica nel solco di una tradizione liberaldemocratica, i cui valori inconfondibili di una storia dove la classe media italiana veniva garantita.

Nell’esperienza di mezzo secolo nei governi del Paese, portando la nostra amata patria come 6 potenza industrializzata, a livello mondiale. Il tutto garantendo i valori della democrazia, della liberta, dell’uguaglianza, il diritto al lavoro per tutti. Cosa che ha fatto sì che ognuno potesse avere la casa, mettere su famiglia, contribuire all’economia dell’Italia – così Giustini -.

Dicevo sulla scorta di tale insegnamento mi accingo di costruire la casa di tutti: “Noi di Centro’, su incarico conferitomi dal nostro autorevole galantuomo e amico On. Dr. Mario Clemente Mastella, segretario nazionale “Noi di Centro”.

Di dare luogo alla nascita e all’organizzazione di questa creatura per Viterbo, insieme a donne e
uomini dell’intero hinterland della nostra provincia, al coordinamento provinciale”. 

Per aderire rivolgersi a Fabrizio Giustini (telefono 3402583711; e-mail fabrizio.giustini@alice.it).

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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