A Villa Rosa l'attrice di Pedro Almodovar Neus Sanz per mandare in scena le emozioni
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VITERBO - Da anni la struttura, una vera eccellenza nel settore, offre ai suoi ospiti attività psicoriabilitative all'avanguardia. Dai gruppi di musicoterapia e arteterapia ai laboratori di pasticceria, passando per l'ortoterapia e i cineforum; oltre ai gruppi terapeutico riabilitativi a matrice più prettamente psicologica.

VITERBO – L’attrice spagnola Neus Sanz, protagonista di serie televisive di successo e scelta da Pedro Almodovar per il ruolo di Inés in Volver, ha tenuto un ciclo d’incontri di “esperienza emozionale” presso la Casa di Cura di Villa Rosa.

Da anni la struttura, una vera eccellenza nel settore, offre ai suoi ospiti attività psicoriabilitative all’avanguardia. Dai gruppi di musicoterapia e arteterapia ai laboratori di pasticceria, passando per l’ortoterapia e i cineforum; oltre ai gruppi terapeutico riabilitativi a matrice più prettamente psicologica.

Tutte le iniziative sono condotte in sinergia con i medici responsabili: i dottori Paola Scatena, Ajona Tulipano, Vittorio Digiacomantonio e Claudio Fensore; che seguono quotidianamente i percorsi individuali degli ospiti della struttura.

A tali attività si è affiancato nel mese di maggio il “gruppo di esperienza emozionale”, tenuto dall’attrice spagnola. L’iniziativa, subito approvata dall’avvocato Giuseppe Gugliuzza, è nata dal fortunato incontro tra l’èquipe psicoriabilitativa di Villa Rosa e la volontaria Neus Sanz, che ha sospeso i suoi impegni televisivi per un mese per dedicarsi all’altra sua grande passione: prendersi cura dell’altro.

Da tempo l’èquipe terapeutico-riabilitativa della struttura desiderava attuare a Villa Rosa progetti di recitazione volti a favorire il riconoscimento e l’espressione delle emozioni e quale momento più opportuno, vista la presenza fra loro di un’ospite dall’alto spessore professionale e morale?

Si è creata un’immediata empatia tra i partecipanti e l’èquipe, formata dalle psicologhe Silvia Capezzuto, Mara Milioni, Marisa Nicolini e dalle tecniche della riabilitazione psichiatrica Francesca Sacripanti e Romina Saioni.

L’atteggiamento empatico è risultato centrale per il lavoro sulle emozioni, fulcro dell’intera attività. Tale iniziativa, tra l’altro, si situa all’interno della tradizione del volontariato dell’Associazione ‘Solidarietà e Servizio’ Onlus-Ong delle Suore Ospedaliere il cui carisma catalizza un numero sempre crescente di persone dedite all’altro.

Alta è stata la partecipazione degli ospiti della struttura dei quattro moduli della Psichiatria e della RSA che hanno apprezzato la spontaneità e l’entusiasmo coinvolgente creatisi nel gruppo, all’insegna dell’espressione del loro vissuto emotivo rispetto agli stimoli forniti.

L’esperienza si è conclusa con la consegna degli attestati di merito ai partecipanti alla presenza della Rev.ma Madre Superiora Sr. Mariella Giannini, nella speranza di poter presto ripetere questa iniziativa.

Infatti l’obiettivo è quello di istituire un gruppo strutturato di Teatroterapia che andrà ad arricchire il programma delle attività espressive già in essere in ambito psichiatrico-riabilitativo.

 

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