A Venezia riconoscimento per il Cinema Etrusco di Tarquinia: "Sono esercenti coraggiosi"
Cinema
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A Gérôme Bourdezeau e Dominique Battesti la targa Ettore Scola del Premio Lizzani 2017 dell’Associazione nazionale autori cinematografici, premio collaterale della Mostra del Cinema di Venezia.

I gestori del Cinema Etrusco premiati come esercenti coraggiosi: a loro la targa Ettore Scola del Premio Lizzani 2017 dell’Associazione nazionale autori cinematografici, premio collaterale della Mostra del Cinema di Venezia. Il riconoscimento a Gérôme Bourdezeau e Dominique Battesti è stato consegnato “per la loro coraggiosa e dinamica attività di esercenti svolta nel territorio laziale”. Sono infatti i gestori del Cinema Etrusco di Tarquinia e del Cinema Alfellini di Grottaferrata.

Come spiega l’Anac “il premio valorizza in modo inedito l’ultimo ma decisivo segmento di un intero ciclo costruttivo, che vede nell’esercente il terminale tra l’opera e il pubblico, un ruolo di mediazione particolarmente impegnativo quando viene esercitato all’interno di un sistema distributivo prioritariamente indirizzato verso i blockbusters”.

Il premio è stato assegnato a Bourdezeau e Battesti “per aver saputo coniugare al meglio capacità imprenditoriale, sensibilità culturale e sviluppo del territorio. Soprattutto in un momento storico come questo in cui la produzione e la distribuzione cinematografica appaiono schiacciate sulle regole dei ‘grandi’ del mercato, il cinema Etrusco e il cinema Alfellini rappresentano due piccole realtà di successo, e perciò d’innovazione. Questo Premio – aggiunge il presidente dell’Associazione Francesco Ranieri Martinotti – vuole essere inoltre un riconoscimento al loro impegno per l’educazione all’immagine degli adolescenti, promossa attraverso una serie d’iniziative indirizzate al giovane pubblico”.

Bourdezeau e Battesti hanno poi adottato il film di Silvio Soldini “Il colore nascosto delle cose” impegnandosi a promuoverlo, anche nelle sale cinematografiche. Il premio sarà consegnato oggi alle 12 all’Hotel Excelsior alla presenza del presidente della Biennale Paolo Baratta.

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