A Vasanello Lavori Pubblici "particolari", il gruppo 'Vasanello che Vorrei' punta i riflettori
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"Un cartello e due righe per ammettere la propria incompetenza. Ma davvero Porri ed i suoi credono di mettersi al riparo dalla verità con quattro righe e due foto? - scrivono i consiglieri -".

VASANELLO – Lavori pubblici particolari, a puntare l’attenzione il gruppo consiliare ‘Vasanello che Vorrei’.

“Un cartello e due righe per ammettere la propria incompetenza. Ma davvero Porri ed i suoi credono di mettersi al riparo dalla verità con quattro righe e due foto? – scrivono i consiglieri -.

“I lavori alle scuole medie sono iniziati, sciocchi: c’è anche un cartello che ve lo dimostra” si spertica a sbandierare ai quattro venti l’assessore Creta e il suo sindaco, impegnando spazi indebiti sul sito web
istituzionale dell’amministrazione (pagato da tutti e che invece fa da cassa di risonanza solo alla maggioranza!) e rilanciando ai media, in meno di 12 ore, un comunicato dettagliatissimo in cui giurano di
non dormire nemmeno la notte per il tanto lavoro che devono sbrigare per le scuola medie.

Lo dicono con una tale superbia che nemmeno si rendono conto di smentire se stessi: l’11 marzo 2019 pubblicano la foto del cartello dei lavori in corso, ma gli sfugge che così facendo stanno certificando al
mondo intero che sono in ritardo di almeno un mese rispetto alla data di chiusura dei lavori (14 febbraio 2019) prevista.

Cercano di dimostrare una laboriosità e una competenza che non hanno mai avuto. Ma soprattutto sbandierano per inizio lavori qualcosa di risibile! La stessa tecnica usata anche per i lavori al cimitero
comunale: ne vogliamo parlare?

Anche lì un bel cartello a firma Porri indica “lavori in corso”. Lo fa dal 31 maggio 2016. Termine previsto per la consegna dei lavori? 25 gennaio 2017.

Siamo a marzo 2019: chissà come avranno passato questi due anni di notti in bianco i nostri alacri amministratori?
Poco ci interessa: quello che invece abbiamo a cuore è capire come mai ci siano ancora concittadini che, pur avendo saldato l’intero importo del loculo che avevano prenotato, adesso si trovano niente di meno che un pugno di mosche.

Cimitero e scuola media sono appena due scatti di come svolge i lavori pubblici la giunta Porri: un cartellone
appeso, l’area interdetta con qualche striscia biancorossa, un paio di palate di pozzolana e il piatto è servito.
Cari concittadini, avete ormai la consapevolezza del loro vender fumo!

L’inizio dei lavori alle scuole medie per un totale di 685mila euro è partito per un appalto di appena 52mila
euro, una frazione minoritaria e risibile. Il resto è ancora nei sogni dei nostri energici amministratori, confermato proprio dal quel procederemo “quanto prima all’aggiudicazione dei lavori restanti” con cui Porri e Creta, di nuovo, hanno firmato l’ennesimo autogol.

Quindi ne avevamo ben d’onde a chiedere, dopo ben 8 mesi dalla concessione del finanziamento, non solo quando sarebbero finiti, ma soprattutto quando sarebbero cominciati i lavori, quelli veri. E che dire poi della falsità sul risparmio di “126.300 euro rispetto al primo progetto definitivo”? Perché non ammettono che si tratta di un taglio a cui sono stati costretti per non sforare il finanziamento concesso?

Perché non ci dicono che nei tagli sono compresi dei lavori ritenuti “non essenziali” come ad esempio la
tinteggiatura delle pareti interne? Perché sorvolano sul motivo per cui sono stati realizzati due diversi progetti esecutivi? Forse perché certificherebbe senza prova d’appello la loro incompetenza?

Del resto non si capisce il perché delle tre diverse centrali di committenza cambiate in meno di un anno!
Non sarà che alla fine si è rincorsa quella più adeguata alle esigenze di un’amministrazione così attenta ai
risparmi? Talmente adeguata da essere privata e a pagamento? Tutti ormai hanno capito il gioco: cercare il progetto più grosso, più rilevante economicamente, far finta di iniziare i lavori, riempiendosi la bocca di parole, tanto poi per le elezioni c’è tempo.

Se soltanto la maggioranza si dedicasse ai doveri di governo con la stessa efficacia con cui ci ha risposto sui
media, forse avremmo avuto un paese migliore”.

 

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