Benvenuti a Valentano, la terra del secolare "solco dritto"
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All'alba del 14 agosto, l'intera comunità si raduna nelle campagne limitrofe per compiere un rito profondamente radicato: tracciare un lungo solco perfettamente dritto nella terra.

INSIDE – Arroccato sopra gli splendidi paesaggi della Tuscia, l’antico borgo di Valentano offre ai visitatori un’affascinante combinazione di viste panoramiche mozzafiato, un’immersione nella storia preistorica e tradizioni ancora vive e uniche. Dalla sua posizione strategica, si può davvero comprendere perché, come mi diceva mio nonno, “Valentano lo vedi da lontano” – si vede Valentano da lontano, con panorami che si estendono maestosamente dalle tranquille acque del Lago di Bolsena alla distesa scintillante del Mar Tirreno.

Le radici del borgo affondano nel passato, come testimoniano gli straordinari ritrovamenti dell’età del bronzo sotto e intorno alle acque del più piccolo Lago di Mezzano. Qui, antiche strutture palafitticole e vari manufatti sono stati riportati alla luce, meticolosamente conservati e ora orgogliosamente esposti al Museo Preistorico della Tuscia, ospitato all’interno della magnifica Rocca Farnese.

Questi ritrovamenti dipingono un vivido quadro dei primi insediamenti in questa fertile regione vulcanica. Sebbene la Rocca Farnese sia antecedente al loro arrivo, fu durante il periodo della potente famiglia Farnese, quando Valentano faceva parte del Ducato di Castro, che il borgo raggiunse il suo apice. Il castello è testimonianza di quest’epoca, in particolare con il suo singolare “Cortile dell’Amore”, un’affascinante aggiunta commissionata in occasione delle nozze di Angelo, figlio di Pier Luigi il Vecchio, e Lella Orsini di Pitigliano, avvenute alla fine del XV secolo.

Avventurandosi a Valentano, i visitatori vengono accolti da Porta Magenta, la porta principale che conduce direttamente alla vivace Piazza del Comune. Da qui, si diramano strade rettilinee, che invitano all’esplorazione verso i punti panoramici più caratteristici del borgo. Il territorio che circonda Valentano rimane in gran parte incontaminato, quasi selvaggio in alcuni punti, ricordando la vicina Maremma toscana e conferendo un carattere distintivo a questo angolo di Tuscia.

Una delle caratteristiche più distintive di Valentano è la celebrazione annuale della Madonna di mezz’Agosto e la peculiare ‘Tiratura del Solco Dritto’. All’alba del 14 agosto, l’intera comunità si raduna nelle campagne limitrofe per compiere un rito profondamente radicato: tracciare un lungo solco perfettamente dritto nella terra. Questo gesto simbolico, ripetuto e tramandato di generazione in generazione, rinnova la generosità della terra e un profondo patto d’amore con la Madonna, la cui festa è celebrata con vivaci festeggiamenti fino a tarda notte.

Questa terra vulcanica è rinomata anche per una perla culinaria: il “Cece del Solco Dritto”. Un legume unico, apprezzato e cucinato fin dai tempi degli Etruschi che un tempo popolavano queste terre, che oggi impreziosisce le tavole di alcuni dei ristoranti più rinomati, a testimonianza della ricca tradizione agricola di Valentano. La Tuscia, e in particolare Valentano, è una terra dalle infinite sorprese. Questo affascinante crocevia tra il Lazio e la Maremma toscana, incastonato tra due laghi sereni e immerso in una vegetazione lussureggiante, offre un viaggio indimenticabile tra storia, natura e autentica cultura italiana.

© Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune

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