A Tre Croci fa festa l'integrazione, i rifugiati vincono la tombola

Una giornata indimenticabile per un gruppo di ragazzi richiedenti asilo, tra una partita di calcio e la vittoria della tombola della festa del paese.
Una giornata indimenticabile per un gruppo di ragazzi richiedenti asilo, tra una partita di calcio e la vittoria della tombola della festa del paese. E’ accaduto a Tre Croci, frazione di Vetralla, dove ieri pomeriggio i rifugiati del centro Africa hanno incontrato sul campo sportivo Eros Bolzoni la squadra dell’Asd Tre Croci.
Una partita per l’integrazione, che in realtà è stata giocata tra due formazioni miste. I giovani, provenienti dall’Africa centrale, hanno ricevuto in dono un completo da calcio e gli scarpini per entrare in campo.
Poi, ospiti per la cena in piazza, hanno anche acquistato in gruppo anche qualche cartella per la tombola. E si sono aggiudicati proprio il primo premio, facendo grande festa tutti insieme.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















