A teatro in famiglia, rassegna al via il prossimo 18 dicembre
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VITERBO - Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

VITERBO – A teatro in famiglia: ha inizio il prossimo 18 dicembre la rassegna pensata per i bambini, nata dalla collaborazione tra il Comune di Viterbo e ATCL Circuito multidisciplinare del Lazio, sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio. Cinque appuntamenti – da dicembre 2022 a marzo 2023 – che offrono la possibilità di entrare in un mondo immaginifico, in cui le favole vengono rielaborate per creare nuovi stimoli e riflessioni più vicini e attinenti alla società contemporanea, sperimentando linguaggi diversi, dalla prosa, alla danza, al teatro di figura, alle videoproiezioni, alle bolle di sapone.

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Si inizia il 18 dicembre alle ore 18 con BABBO NATALE E LA NOTTE DEI REGALI della compagnia Eccentrici Dadarò, liberamente ispirato a “Quella volta che Babbo Natale non si svegliò in tempo” di Thomas Matthaeus Muller. Ambientato nella notte della vigilia di Natale, quando con trepidazione i bambini aspettano l’arrivo dei regali.

Purtroppo Babbo Natale non si è svegliato in tempo e i regali non sono ancora pronti, così con la sua fedele renna, tra divertenti gag e improbabili magie, decidono che al posto dei regali faranno, insieme a tutti i bambini, uno spettacolo spettacolare.

BRICIOLE DI FELICITÀ di ArteVOX Teatro, il 29 gennaio alle ore 18, nasce dall’incontro con il libro “Il venditore di felicità” e in particolar modo con le illustrazioni di Marco Somà (premio Andersen 2019) e da corsi, laboratori, incontri di teatro d’attore e di figura con bambini dai 5 ai 10 anni sul tema della felicità.

Briciole di felicità è uno spettacolo di teatro di figura con 8 muppet a taglia umana in scena, con ambientazioni magiche realizzate con videoproiezioni di illustrazioni originali di Rossana Maggi animate in motion graphic da Maria Elena Fusacchia. In un bosco di case sospese irrompe all’improvviso il Venditore di Felicità. Vende felicità in barattolo! Senz’altro gli abitanti del villaggio la comprano, ma in realtà i barattoli sono vuoti! Dov’è finita la felicità?

Il 4 febbraio ore 18 Fondazione AIDA ets presenta IL GRUFFALÒ, una commedia musicale per tutta la famiglia tratta dal bestseller di Julia Donaldson e Axel Sheffler. Quattro giovani amici si ritrovano in un bosco di notte raccontandosi storie paurose attorno al fuoco, tra cui quella di un mostro terribile dal nome assai noto ai bambini: il Gruffalò. Nello spettacolo le deliziose rime della scrittrice inglese si alternano a divertenti e originalissime canzoni scritte appositamente mentre gli attori indossano dei fantastici costumi che si rifanno alle meravigliose illustrazioni del disegnatore tedesco.

Torna al Teatro dell’Unione il 25 febbraio, alle ore 18, uno dei più interessanti artisti di bolle di sapone, Michele Cafaggi con CONTROVENTO, storia di un aviatore e del suo biplano nel 1913, che ci porterà in volo in mondi sconosciuti, meravigliosi e lontani. Raffiche di vento, morbide e schiumose nuvole, gigantesche bolle di sapone ci accompagneranno in un viaggio al di là dei confini terrestri. Uno spettacolo dedicato a tutti i sognatori, più o meno eroici, che non hanno mai lasciato nulla di intentato.

Si chiude la rassegna il 19 marzo ore 18 con Twain Centro di Produzione Danza in ROBIN HOOD, regia e coreografia di Loredana Parrella, testi di Enea Tomei in scena con Guia Meucci, Valerio Riondino, Romano Vellucci. Ispirato al romanzo omonimo di Alexandre Dumas, lo spettacolo interpreta le gesta del fuorilegge più conosciuto dell’anno mille, arciere infallibile ed astuto, principe dei ladri e incontrastato signore della foresta di Sherwood. Robin Hood racconta le gesta di un eroe di oggi che cresce per diventare un uomo libero, in una sintesi poetica tra narrazione, musica, azioni sceniche e scrittura coreografica. Una rilettura ambientata in tempi moderni che mantiene una prosa dal sapore poetico e ribelle, con alcuni rimandi dell’epoca medioevale.

Rete CEET – Cultura, Educazione, Empowerment, Territorio è un progetto promosso dall’Arci e co- finanziato dall’Impresa sociale “Con i bambini”, attraverso il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Obiettivo del progetto è quello di valorizzare e implementare il lavoro educativo che viene svolto quotidianamente da decine di circoli Arci nel contrasto alle povertà̀ educativa di minori e famiglie,
all’interno di una comunità̀ educante composta dagli abitanti delle zone coinvolte, dalle scuole, dalla rete delle associazioni di promozione sociale, culturale e sportiva e dalle istituzioni locali.

A Viterbo, Ceet è attivato da Arci Solidarietà Viterbo Impresa Sociale srl in collaborazione con l’IC Fantappiè, la Ludoteca ARCI Solidarietà Viterbo, Comune di Viterbo e ATCL. L’obiettivo della collaborazione con il Comune di Viterbo e ATCL è quello di avvicinare bambini e famiglie all’esperienza teatrale attraverso laboratori di educazione alla visione degli spettacoli proposti dalla stagione di teatro per le famiglie al Teatro dell’Unione. Il progetto prevede la distribuzione, che avverrà proprio tramite la scuola, di un pacchetto di gratuità che permetterà a 133 nuclei familiari di partecipare agli spettacoli programmati da Atcl, con relativo laboratorio di educazione alla visione che verrà realizzato nel foyer del Teatro dalle ore 16.30 nei giorni di spettacolo a partire da gennaio 2023.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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