A teatro gratis con mamma e papà, all'Unione va in scena "Peter pan"
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VITERBO- Il nuovo spettacolo di A teatro gratis con mamma e papà, Peter Pan della Factory compagnia Transadriatica, con la regia di Tonio De Nitto, verrà messo in scena al teatro dell’Unione sabato 22 gennaio alle 18

VITERBO-Il nuovo spettacolo di A teatro gratis con mamma e papà, Peter Pan della Factory compagnia Transadriatica, con la regia di Tonio De Nitto,  verrà messo in scena al teatro dell’Unione sabato 22 gennaio alle 18.

Lo spettacolo fa parte della programmazione del progetto della rete Ceet (Cultura, educazione, empowerment, territorio) che, a Viterbo è attivato da Arci solidarietà Viterbo onlus in collaborazione con l’istituto comprensivo Fantappié e Atcl (Associazione teatrale comuni del Lazio).

L’obiettivo della collaborazione con Atcl è quello di avvicinare bambini e famiglie all’esperienza teatrale attraverso laboratori di educazione alla visione degli spettacoli della stagione di teatro per le famiglie al teatro dell’Unione. Il progetto, che ha già proposto due spettacoli, a cui hanno partecipato alcune classi dell’istituto comprensivo Fantappié, prevede la distribuzione, tramite la scuola, di un pacchetto di gratuità che permetterà a 133 nuclei familiari di partecipare agli spettacoli programmati al teatro Unione di Viterbo, con relativo laboratorio di educazione alla visione che verrà realizzato nel foyer del teatro qualche giorno prima di ogni spettacolo; inoltre, dal 2023, chi ha partecipato attivamente alla programmazione teatrale, beneficerà di un ulteriore pacchetto di gratuità da utilizzare negli anni successivi, in questo modo si favorirà la partecipazione di bambini e ragazzi in maniera stabile e continuativa nel tempo.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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