A Tarquinia nel 2017 si pesano i MoRi: ecco l'antipasto del voto nel Capoluogo
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Tarquinia, Ronciglione e Montalto di Castro: sono questi i Comuni più importanti che andranno al voto nella prossima primavera per il rinnovo dell’amministrazione locale. Comuni importanti e che solleticano le attenzioni dei partiti, dei gruppi di potere e dei movimenti che insistono su tutto il territorio provinciale.

Tarquinia, Ronciglione e Montalto di Castro: sono questi i Comuni più importanti che andranno al voto nella prossima primavera per il rinnovo dell’amministrazione locale. Comuni importanti e che solleticano le attenzioni dei partiti, dei gruppi di potere e dei movimenti che insistono su tutto il territorio provinciale.

In particolare il Comune di Tarquinia, sarà un test importante in vista del voto che si terrà a Viterbo nel 2018, a meno che non si dovesse votare in anticipo nel Capoluogo. Un Comune controllato dal centrosinistra da due mandati grazie ad una alleanza tra il Partito Democratico e i centristi riuniti sotto l’egida dei Moderati e Riformisti. Una alleanza quanto mai fragile in questa fase che potrebbe portare a risultati impensabili.

Il quadro è sparpagliato, come abbiamo già raccontato qui, e se il centrodestra è già lanciato con l’ufficializzazione della candidatura di Gianni Moscherini, ex sindaco di Civitavecchia, il centrosinistra rischia di essere schiacciato dalle tensioni che hanno coinvolto Mauro Mazzola e Renato Bacciardi. Quest’ultimo infatti ha già annunciato la propria di candidatura a nome dei MoRi, con i quali il Pd ha un rapporto di amore e odio. Il movimento “civico” di centro infatti ha scelto nel territorio provinciale una posizione di vantaggio: ovvero quella di chi si pone in ascolto di tutte le posizioni, con nessun privilegio con partner storico. Il Pd appunto.

I democratici hanno in programma le primarie per la candidatura, poi si vedrà. Sullo sfondo i 5 Stelle che avranno dalla loro il supporto dell’attività di Silvia Blasi, già consigliera regionale, e favoriti da un quadro nazionale che li premia. Già nel 2012 presero il 5%, prima ancora del vero e proprio boom del Movimento. E c’è il doppio turno, che li favorisce.

Ronciglione sembra invece saldamente in mano al centrosinistra. Giovagnoli fu eletto con il 55% dei voti. Mentre si attende come movimentata anche la tornata di Montalto di Castro dove 4 anni fa si impose Sergio Caci che soffiò al centrosinistra il controllo della città a Salvatore Carai e al Partito Democratico.

Così il voto di Tarquinia può essere visto come l’anteprima di ciò che potrebbe accadere a Viterbo tra un anno, con i MoRi al centro della scena che possono spostare gli equilibri. A Viterbo ci sono anche molte liste civiche forti e il centrodestra rischia di essere più sparpagliato di quello del 2013, ma il ruolo centrale dei Moderati e Riformisti e il crescente Movimento 5 Stelle potrebbero portare a risultati impensabili.

Al voto andranno anche i comuni di Barbarano Romano, Capranica, Castel Sant’Elia, Latera, Montalto di Castro, Ronciglione e Tarquinia.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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