A Tarquinia le sfilate di moda si fanno "al contrario"
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TARQUINIA - Appuntamento il 24 luglio, dalle ore 21,45, in corso Vittorio Emanuele. Le associazioni Viva Tarquinia e Oltrepensiero: “Vogliamo promuovere i negozi e valorizzare il centro storico”

TARQUINIA – Ultimi preparativi per la “Sfilata di moda al contrario”, l’iniziativa promossa dall’associazione Viva Tarquinia, in collaborazione con l’associazione Oltrepensiero, e patrocinata dall’Amministrazione Comunale. Venerdì 24 luglio, dalle ore 21,45, i riflettori si accenderanno su corso Vittorio Emanuele II che, per l’occasione, diventerà una splendida passerella.

Le modelle non sfileranno, perché ferme al centro della via. Saranno le persone a camminare ai loro lati, sui marciapiedi, per ammirare e, nel caso, acquistare i vestiti e gli accessori proposti dalle attività commerciali. “Il tutto nel rispetto delle distanze di sicurezza e delle disposizioni previste per limitare la diffusione del coronavirus – sottolineano le due associazioni -. Le ragazze saranno al centro del corso. Le persone passeranno ai loro lati. Da una parte si salirà da piazza Cavour verso piazza Giacomo Matteotti. Dall’altra si scenderà nella direzione opposta. Questa manifestazione nasce dall’idea di promuovere i negozi del centro storico e valorizzare le bellezze del cuore di Tarquinia, nelle ore serali di questa particolare estate. Rivolgiamo un invito agli appassionati di moda e a tutti i curiosi, perché partecipino all’evento. Non rimarranno delusi. In questi giorni c’è un grande lavoro da parte dei volontari, per preparare gli abiti e rifinire gli ultimi dettagli della sfilata. Che sarà al contrario, con le modelle a osservare il pubblico “sfilare””.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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