A Storie di domenica ecco "L'odore dell'orzo"
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L’iniziativa, in collaborazione con Augusto Terenzi, Librimmaginari, Arci Viterbo, Giardino di Filippo, Tetraedro, La strada nell’Orto si terrà presso il Giardino di Filippo domenica 24 alle 11.

Storie di Domenica presenta “L’odore dell’orzo”. L’iniziativa, in collaborazione con Augusto Terenzi, Librimmaginari, Arci Viterbo, Giardino di Filippo, Tetraedro, La strada nell’Orto si terrà presso il Giardino di Filippo domenica 24 alle 11 (strada Pian del Cerro 17, Viterbo).

La rassegna “Storie di Domenica”, nata da un idea e dall’impegno di Augusto Terenzi, ospita Elena Mozzetta, musicista e attrice, che è anche autrice del racconto -con o senza strumenti- delle avventure di Mozart bambino. Elena Mozzetta presenterà una anteprima del suo nuovo progetto dedicato ai Ragazzi, dove si narra di Mozart bambino e si avvicinano i ragazzi all’ascolto della musica classica e altre meraviglie. L’iniziativa, dedicata ai bambini, si potrà seguirla portandosi degli strumenti musicali al seguito.

Ormai è da ottobre scorso che, senza mai mancare una data, ogni domenica attori, burattinai, musicisti, autori di libri, si avvicendano su palchi, dentro le sedi di tante realtà viterbesi per leggere o offrire ai bambini e alle loro famiglie, un momento sereno di creatività con laboratori propedeutici alla narrazione, all’ascolto, alla promozione della lettura oppure con spettacoli.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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