A spasso con Federico Fellini e Alberto Sordi per le vie di Viterbo
il vigile
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La magia delle passeggiate racconto, organizzate dalla Pro Loco di Viterbo con Antonello Ricci, ritorna. Al centro la città del cinema che il capoluogo della Tuscia è stata per tanti anni.
Scatto di Giuseppe Ranocchiari su una passeggiata-racconto

Una nuova magia è pronta. L’appuntamento è fissato per le 17 di questa domenica 16 febbraio davanti alla stazione di viale Trieste. Federico Fellini, Alberto Sordi, Orson Welles ma anche tanti altri personaggi del cinema accompagneranno i viterbesi in un viaggio alla riscoperta della Viterbo città cinematografica.

Demiurghi di questi mondi, lontani nella memoria ma ancora a portata di mano, Antonello Ricci e Irene Temperini. Una delle novità di questa nuova passeggiata-racconto, format di successo già sperimentato più volte dentro le mura medioevali, è proprio la partecipazione diretta, nella narrazione, della presidente della Pro Loco. 

Un cammino fatto di storie, suggestioni, aneddoti per mettere al centro la grande bellezza di una città che per troppo tempo è rimasta a guardarsi l’ombelico, non credendo nelle proprie potenzialità. Una città che è andata anche perdendo un senso d’identità, di comunità. Tutte cose che la Pro Loco intende invece recuperare e condividere con il maggior numero possibile di persone.

La tappa finale del tour è prevista intorno alle 19 all’interno della cantina messa, come sempre, a cortese disposizione da Renato Petroselli. Anche lui viterbese doc, innamorato “fradicio” (come si dice a queste latitudini) della sua Viterbo. All’interno di questo spazio sarà possibile ammirare una serie di pannelli che mostrano la città dei decenni passati. Immagini che altro non sono che frame di film mitici come ‘I Vitelloni’ o ‘Il Vigile’. 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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