A scuola con il Piedibus

Piedibus De Amicis. Pioggia, freddo e vento non fermano il coinvoglio. Due le linee in partenza questa mattina da piazza della Rocca e da piazza del Sacrario che, in perfetto orario, hanno raccolto a bordo tanti bambini della scuola De Amicis. Le foto.
Piedibus De Amicis. Pioggia, freddo e vento non fermano il coinvoglio. Due le linee in partenza questa mattina da piazza della Rocca e da piazza del Sacrario che, in perfetto orario, hanno raccolto a bordo tanti bambini della scuola De Amicis. Fischietti, coriandoli e canti hanno animato il percorso. I genitori in una nota ringraziano per il progetto il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Carmine Clara Vittori e l’assessore alla Pubblica Istruzione Raffaella Valeri oltre che i genitori volontari che accompagneranno i bambini nelle prossime settimane in questa avventura.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















