A Santa Barbara va in scena la Festa della Vita
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Un evento organizzato dai commercianti del quartiere e dal comitato festeggiamenti i cui ricavati saranno devoluti in beneficenza

Ieri pomeriggio, a partire dalle ore 16:30, è stata effettuata per la prima volta “La festa per la vita” presso Piazzale Porsenna a Santa Barbara. La manifestazione è stata organizzata dal “Nucleo Commerciale” del quartiere, hanno preso parte i vari esercizi commerciali, assieme al Comitato Festeggiamenti che ha lavorato giorno e notte per la realizzazione della festa, e al patrocinio del Comune di Viterbo.

Molte le associazioni che hanno dato loco alla giornata, a partire dai Clown di Corsia nell’intrattenere i bambini, i ragazzi e le ragazze del gruppo Scout Viterbo 2 e l’Officina dello Spettacolo con le varie esibizioni di ballo. Alle 18 prende piede la sfilata di vestiti vantage matrimoniali con 28 ragazze, truccate e con acconciature da parte di “Monica Couffeur”.

“Il Comitato festeggiamenti è ben lieto di aver preso parte di questa iniziativa veramente bella – afferma Massimo Piergentili, Presidente del Comitato – potrebbe essere la prima edizione di una festa da poter fare ogni anno. È positivo per le persone del quartiere, un modo nuovo per stare insieme e alimentare di tante novità questa realtà”.

Un’iniziativa ove il ricavato andrà in beneficenza, nel pomeriggio il Comitato assieme al Bar Vittorio hanno allestito gli stand gastronomici con panini, pizzette e altre specialità. Dopo la sfilata e i gruppi di ballo ha avuto seguito la cena, sempre cucinata dal Comitato, con due menù, uno per gli adulti e uno per i bambini. La serata è stata accompagnata da una buona musica e da molte persone che sono rimaste colpite da una nuova manifestazione per la solidarietà.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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