A Sant’ Angelo arriva “Il Libro della giungla”


VITERBO - Il paese delle fiabe si arricchisce di un nuovo murales.
VITERBO – Un nuovo murales prende forma a presso il paese delle fiabe.
Si tratta di un dipinto ispirato a “Il libro della giungla”.
La rinascita di Sant’Angelo come “paese delle fiabe” è stata possibile grazie al progetto europeo Erasmus + iniziato nello scorso fine giugno quando 35 giovani ragazzi, creativi e artisti, provenienti da Francia, Portogallo, Lituania, Spagna e Italia hanno, artisticamente, “invaso” la frazione.
Sant’Angelo è la dimostrazione vivente che con le idee e con il turismo si possono risollevare i destini di un territorio. L’auspicio è che chi oggi aspira ad essere chiamato “classe dirigente” lo capisca e ne faccia tesoro.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















