A San Faustino si lavora a un "murales partecipato"
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VITERBO - Il primo appuntamento si è tenuto venerdì 12 aprile alle 18.00 allo spazio Arci Biancovolta (via delle Piagge, 23) dove è stato presentato il laboratorio, condotto da Camilla Falsini e Alfonso Prota, per la realizzazione di un murales partecipato e il progetto 'Un quartiere da leggere'.

VITERBO – A San Faustino arriva il “murales partecipato”. San Faustino è spesso rappresentato come il centro del “degrado” di Viterbo eppure è un pezzo di città storica ancora vivo, abitato e in trasformazione. Certo, tutto questo si accompagna con dei problemi: convivenza, scarse opportunità di incontro e di arricchimento culturale; per questo Arci Viterbo e Arci Solidarietà Viterbo Onlus presentano una serie di iniziative che hanno come obiettivo il coinvolgimento del quartiere anche nei confronti del resto della città.

Il primo appuntamento si è tenuto venerdì 12 aprile alle 18.00 allo spazio Arci Biancovolta (via delle Piagge, 23) dove è stato presentato il laboratorio, condotto da Camilla Falsini e Alfonso Prota, per la realizzazione di un murales partecipato e il progetto ‘Un quartiere da leggere’, per il quale Arci Solidarietà Viterbo Onlus ha lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso.

La valigetta del Narratore – Viaggio negli immaginari delle culture del mondo, progetto didattico-editoriale (a cura del Centro Zaffiria di Alessandra Falconi, illustrato da Camilla Fasini e edito da Erickson) sarà il punto di partenza di un laboratorio per la realizzazione di un murales partecipato nelle vie di San Faustino.

“Da dove veniamo? Dove andiamo? Cosa c’è al centro del mondo? Come spiegarsi l’arcobaleno?” Ogni cultura ha cercato risposte a queste e ad altre domande per dare un senso alle loro vite e al mondo in cui vivono.

Il laboratorio, aperto alla partecipazione di tutti, coinvolgerà anche rifugiati e richiedenti asilo dei progetti di accoglienza gestiti da Arci Solidarietà Viterbo Onlus per il Comune di Viterbo; lavorando sul potere iconico di alcuni simboli di varie culture del mondo, gli operatori accompagnano il gruppo in una narrazione per immagini e parole e nella composizione di un racconto collettivo, propedeutico alla progettazione dell’opera murale che sarà dipinta collettivamente. Il laboratorio in aula prevede attività manuali quali il disegno e il collage e percorsi narrativi singoli e collettivi. I primi due appuntamenti si terranno allo spazio Arci Biancovolta il 15 e il 16 aprile, dalle 10.00 –13.00; gli altri appuntamenti del laboratorio sono in programma dal 6 al 10 maggio 2019.

Un quartiere da leggere, progetto selezionato nell’ambito del bando Impatto+ di Banca Etica, scommette sulla capacità di attivazione sociale e culturale del quartiere di San Faustino a partire dai più giovani.

Le azioni previste ruotano intorno alla promozione della pratica della scrittura a mano e della lettura, al coinvolgimento e alla conoscenza di San Faustino e al potenziamento della Ludoteca Arci Solidarietà Viterbo che da anni opera nel quartiere; Un quartiere da leggere continua quindi le azioni che Arci Viterbo e le associazioni che ne fanno parte, hanno realizzato in questa parte di città nella convinzione della possibilità, e della necessità, di una sua attivazione sociale che possa arricchire tutta Viterbo.

Alla campagna di crowdfunding per il progetto Un quartiere da leggere possono partecipare tutte le persone, anche con una piccolissima donazione. Tutti i dettagli si possono trovare sul sito di Arci Viterbo.

http://www.arciviterbo.it/2019/04/02/san-faustino-un-quartiere-da-leggere/

Le donazioni possono essere effettuate dal sito di Produzioni dal Basso:

https://www.produzionidalbasso.com/project/un-quartiere-da-leggere-costruire-un-laboratorio-di-quartiere-a-san-faustino-a-viterbo-a-partire-dai-piu-giovani/

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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