
“Farò di tutto affinché il Referendum non si faccia, costa troppo”. A Filippo Rossi che, interpellato da Viterbo Civica, annuncia la sua battaglia contro il Referendum sull’acqua pubblica chiesto da circa 3500 cittadini attraverso il Comitato Non ce la beviamo, ha risposto Luigi Buzzi, di Fratelli d’Italia: “No, in democrazia se i cittadini vogliono il referendum, poco importa quanto costa”.
Il consigliere di Viva Viterbo si è scagliato contro l’ipotesi che sarà oggi al vaglio del Consiglio comunale che dovrà esprimersi sull’ammissibilità del quesito referendario. Il motivo del no di Filippo Rossi è chiaro: un referendum, tra l’altro con nessun potere se non quello consultivo, costa troppo. “Penso che fare un referendum consultivo significa buttare 500mila euro. Lo sanno tutti. Farò di tutto affinché il Comune non butti dalla finestra quei soldi”.
A Rossi ha risposto il consigliere di Fratelli d’Italia Luigi Buzzi: “In democrazia conta la volontà popolare. Così come Viterbo subisce la decisione dei cittadini che hanno voluto affidare il governo della città a Michelini. Se i cittadini decidono che si debba fare un referendum, poco importa quanto costa e si deve andare avanti”.

















