A Pratogiardino è tempo di street food e solidarietà
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VITERBO - Per l'occasione saranno di nuovo “in campo” le donne del Circolo Selvaggini di Pianoscarano e i promotori del comitato “La rosa”, affiancati dal Comitato festeggiamenti di Santa Barbara.

VITERBO – Street food e solidarietà a Pratogiardino il 7 e l’8 settembre, a partire dalle ore 17. In concomitanza con la presenza delle tradizionali giostre nel periodo delle festività di Santa Rosa, l’associazione Viterbo con Amore organizzerà un’area di street food.

Sarà possibile rifocillarsi con hamburger, salsicce, patatine e verdure fritte o, per i più esigenti, con un piatto di fagioli con le cotiche. Come è nello stile della onlus viterbese anche questa iniziativa viene realizzata grazie a una rete di associazioni che, condividendo le finalità solidaristiche dell’evento, mettono a disposizione mezzi e risorse umane in modo gratuito.

Per l’occasione saranno di nuovo “in campo” le donne del Circolo Selvaggini di Pianoscarano e i promotori del comitato “La rosa”, affiancati dal Comitato festeggiamenti di Santa Barbara. L’evento nasce con una finalità benefica: il ricavato delle due serate sarà infatti devoluto all’associazione familiari e sostenitori dei sofferenti psichici della Tuscia (A.F.e So.Psi.T.), impegnata nell’ultimazione di un progetto di inclusione sociale presso la Fattoria di Alice. Si tratta del Giardino Primavera, un’opera che si ispira alla proposta educativa dei Parchi Robinson, realtà attiva e consolidata in molti paesi del nord Europa.

“Si tratta di uno spazio all’aperto parzialmente allestito, in grado di favorire il gioco creativo dei giovani e sollecitare tutti e cinque i sensi dell’individuo, e quindi la sua sfera emotiva e cognitiva – spiegano gli organizzatori -. Una proposta nuova che si fonda sulla cosiddetta “formazione esperenziale” adatta a tutti, e in particolare rivolta a persone che soffrono di disagio psichico o che vivono situazioni di “regressione psicomotoria” connesse, ad esempio, all’obesità infantile o a disturbi da deficit di attenzione e iperattività.

Il Comune di Viterbo, anche attraverso la Consulta comunale del volontariato, presieduta dal consigliere Sergio Insogna, patrocina e sostiene l’iniziativa che intende coniugare una modalità di servizio alla comunità, con un obiettivo di elevato spessore umano e sociale in grado di produrre, a breve, ricadute positive sui soggetti più svantaggiati del nostro territorio.

“Un’iniziativa importante – ha sottolineato l’assessore ai servizi sociali Antonella Sberna – che dimostra e conferma quanto la nostra città sia legata alla cultura della solidarietà. Una città che non si tira mai indietro quando si tratta di promuovere temi importanti come quello al centro di questa due giorni, nelle iniziative di sensibilizzazione come nelle attività portate avanti dall’amministrazione e dall’assessorato ai servizi sociali a sostegno delle famiglie e
dei pazienti affetti da serie e preoccupanti patologie”.

Gli organizzatori desiderano, infine, ringraziare il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana per l’assistenza sanitaria e la Conad di via Garbini 23/f (ex centro Giotto) per il concreto sostegno assicurato alla manifestazione.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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