A Palazzo Gentili un patto per il rilancio del Viterbese
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VITERBO - Un impegno assunto nella convinzione che le Istituzioni abbiano il dovere di aprire immediatamente una fase di confronto progettuale generale.

VITERBO – Lunedì 14 dicembre alle ore 11:00, presso la sala consiliare della Provincia di Viterbo, verrà firmata dai rappresentanti di: Provincia di Viterbo, Comune di Viterbo, CGIL, CISL, UIL, Università Federlazio, Unindustria, Cna e Camera di Commercio la ‘Piattaforma per un rilancio del territorio’.

Il programma, condiviso in sinergia tra le parti, ha tra i punti principali: politiche del lavoro che diano vere risposte a tassi altissimi di disoccupazione giovanile e non; l’avvio dei cantieri delle opere infrastrutturali strategiche; il rilancio dell’agricoltura; la crescita dei comparti del commercio e del turismo, politiche sociali per contrastare la povertà; i temi della scuola, della cultura, delle nuove tecnologie e la qualità della vita.

Un impegno assunto nella convinzione che le Istituzioni abbiano il dovere di aprire immediatamente una fase di confronto progettuale generale che coinvolga tutti i soggetti sociali, economici, professionali e culturali, per poter proporre un piano complessivo rivolto ad un forte
rilancio economico del territorio, che affronti le vecchie e le nuove emergenze.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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