A Palazzo del Drago di Bolsena armonie del '600 con il festival 'Itinerari Farnesiani - Dimore in musica'
del drago 1
lafune_800 x 120
BOLSENA - Nel dettaglio: Venerdì 7 maggio 2021 alle ore 11, “La musica e l’incanto dei luoghi” con Antonia Salzano al contralto, Edoardo Blasetti, tiorba (in collaborazione con il Conservatorio di S. Cecilia). Nel pomeriggio alle ore 18 incontro con "Musicisti di corte: Bach dal principe Leopoldo", protagonisti Tommaso Rossi, flauto, Enrico Baiano, clavicembalo.

BOLSENA – Il Festival “Itinerari farnesiani-Dimore in Musica” (22 aprile-16 maggio 2021), organizzato dall’Associazione Musicale Muzio Clementi e la direzione artistica del Maestro Sandro De Palma, con il felice esordio dei concerti per pianoforte (22-25 aprile), andati in
streaming per le limitazioni imposte dall’emergenza Covid e ospitati nell’accogliente e storica dimora di Stefano Aluffi Pentini, nella Rocca Farnese a Ischia di Castro, ha ottenuto migliaia di visualizzazioni online (www.associazioneclementi.org) e una ripresa video su Rai 3-TGR Lazio.

Ora il festival, dopo le straordinarie esecuzioni dei solisti Luca Ciammarughi, Blagoj Nacoski, Sandro De Palma, Silvia Chiesa, Maurizio Baglini, Lara Biancalana, Fabio Silvestro e i due giovanissimi Lorenzo Luiselli e Matteo Pomposelli, e dopo le parziali riaperture decretate dal governo, riprende il suo viaggio itinerante tra le bellezze paesaggistiche e le residenze nobiliari della Tuscia, approdando, con tiorba, flauto, clavicembalo, violoncello e il Coro Musica Reservata, nella città di Bolsena, ospite del magnifico Palazzo cinquecentesco dei Principi del Drago.

Il programma con cinque concerti si svolgerà nelle giornate di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9
maggio, alle ore 11 della mattina e alle ore 18 del pomeriggio, nella fantastica Sala affrescata
“Amore e Psiche” di Palazzo del Drago dove verrà proposto un repertorio cameristico di alto livello e di godibile ascolto, con musiche antiche del ‘600 e Sonate per flauto e clavicembalo di Bach.

Nel dettaglio: Venerdì 7 maggio 2021 alle ore 11, “La musica e l’incanto dei luoghi” con Antonia Salzano al contralto, Edoardo Blasetti, tiorba (in collaborazione con il Conservatorio di S. Cecilia). Nel pomeriggio alle ore 18 incontro con “Musicisti di corte: Bach dal principe Leopoldo”, protagonisti Tommaso Rossi, flauto, Enrico Baiano, clavicembalo.

Sabato 8 maggio 2021 alle ore 11, incontro con i tre talentuosi artisti Iben Kejser al violino, Andrea Daffini, flauto traversiere e Valentina Bestetti al clavicembalo (in collaborazione con il Conservatorio di S. Cecilia) che propongono“La musica e l’incanto dei luoghi”. Alle ore 18 si potrà invece ascoltare il “Viaggio nella Tuscia del ‘600”, con Romeo Ciuffa, flauto, Simone Pierini, clavicembalo, Andrea Lattarulo, violoncello.

L’ultimo appuntamento è previsto per le ore 18 di Domenica 9 maggio 2021 con il Coro Musica Reservata diretto dal M° Roberto Ciafrei che dalla panoramica terrazza del Palazzo, con il tema“Sacro e profano”, farà ascoltare preziosi brani polifonici del ‘600 di compositori dimenticati della Tuscia.

Infine il festival dal 14 al 16 maggio si sposta nel Palazzo Cozza Caposavi, sempre a Bolsena, dove concluderà, in questo anno di pandemia, il suo difficile ma apprezzato viaggio musicale nelle splendide e antiche dimore della Tuscia. Tutti i concerti sono fruibili gratuitamente in diretta streaming oppure in differita sui canali online Facebook e Youtube dell’Associazione www.associazioneclementi.org e si svolgono nel rispetto delle regole dell’emergenza Covid-19.

Il Festival “Itinerari Farnesiani: Dimore in Musica” 2021 ha il sostegno della Regione Lazio per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, ha il patrocinio del Comune di Ischia di Castro e del Comune di Bolsena e si svolge in collaborazione con Radio Svolta, Radio Classica, Touring Club Italia sezione di Viterbo e l’appoggio tecnico del Conservatorio di Santa Cecilia, Carramusa Group, Alfonsi
Pianoforti.

Per Info: 351 7374543 – Comunicazione e Media – Associazione Musicale Muzio Clementi

lafune_800 x 120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
aiac_banner_01
domenicale post
lafune_300 x 600
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
Onda
asvis 2
POST FB 02