
Pinocchio, un orso di pezza e tanti bambolotti sui banchi della giunta comunale di Viterbo. Non siamo al festival dell’assurdo ma nella sala d’Ercole di Palazzo dei Priori. Un gesto di goliardia e protesta messo in campo dalle minoranze, esclusi i Cinque Stelle. Presenti Forza Italia, Fratelli d’Italia, Fondazione e Viterbo2020, seduti rigorosamente tra i banchi dell’opposizione e pronti a presentare interrogazioni che a tratti hanno assunto l’aspetto di missili terra-aria. Bersaglio, neanche a dirlo, l’amministrazione guidata da Leonardo Michelini.
Il consiglio comunale previsto per oggi e sconvocato nelle ultime ore, fornendo come motivazione la concomitanza della messa per ricordare la morte della patrona Santa Rosa, è all’origine di questa azione. Il tutto rivendicato con una lettera, firmata dai promotori dell’iniziativa, indirizzata al prefetto Antonella Scolamiero, al segretario generale del Comune Francesca Vichi e al presidente del consiglio comunale Filippo Rossi.
IL TESTO DELLA LETTERA INDIRIZZATA AL PREFETTO
Siamo a segnalarle, purtroppo, la reiterata violazione del regolamento del consiglio comunale che si sta perpetrando ai danni dei consiglieri comunali di Viterbo. Sembra divenuta ormai consuetudine di questa amministrazione convocare e sconvocare le adunanze del consiglio al di fuori di quanto previsto dal regolamente comunale, senza il rispetto né delle forme né dei tempi previsti per la sconvocazione dei consigli comunali già calanderizzati.
Tali violazione erano accadute in precedenti tornate, dove al di fuori di quanto normato, la maggioranza consiliare aveva “annullato” lo svolgimento di un consiglio regolarmente convocato e previsto nei giorni successivi.
Tale inaccettabile comportamento si è ripetuto nella giornata odierna, quando a seguito di alcune telefonate, peraltro non ricevute da tutti i capigruppo, la presidenza del consiglio comunale di Viterbo ha comunicato una presunta sconvocazione del consiglio di giovedì 6 marzo al di fuori dalle norme previste e senza alcuna motivazione di necessità e urgenza.
A tal fine, per interrompere tale increscioso comportamento, siamo a chiederle un suo autorevole intervento presso l’amministrazione comunale per porre fine a tali violazioni del regolamento del consiglio comunale, che rendono impossibile l’ordinario svolgimento dei lavori da parte dei consiglieri di opposizione.
GLI INTERVENTI DELL’OPPOSIZIONE
Il tutto è durato circa un’oretta e i rappresentanti della minoranza non hanno risparmiato bordate. Almeno un paio di grande peso: una riguardante un conflitto d’interessi che avrebbe riguardato lo stesso sindaco Michelini e l’altra che ha a che fare con una diffida ricevuta dal consigliere di Forza Italia, Claudio Ubertini, per quanto dichiarato in un suo comunicato sulla questione rifiuti. Questioni che tratteremo nel dettaglio in altri articoli che pubblicheremo tra poco.
Tra gli interventi più ficcanti che riportiamo in questo pezzo c’è sicuramente quello di Chiara Frontini: “Il consiglio comunale è stato convocato e sconvocato nel giro di 48 ore. Trattano i consiglieri comunali come se fossero i facchini del vivaio Michelini”. La performance dei membri di Fondazione invece ha battuto sul tasto “Santucci campa del suo”. A riprova di questo il consigliere comunale – a cui Michelini si è rivolto nell’ultimo consiglio dicendo che lui campa del suo non sapendo se fosse lo stesso per Santucci – era assente per motivi di lavoro. Galati ha invece messo sul tavolo un paio di lavori per Bagnaia, già cantierati e finanziati, e “messi a dormire nel cassetto dall’attuale amministrazione”.
Tutto il resto sono “bombe”. Una fatta esplodere da Giulio Marini, che ha rivolto un’interrogazione all’aula vuota ma chiamando in causa l’assessore Alessandra Zucchi, e l’altra servita da Ubertini. Lo stesso consigliere di Forza Italia ha fatto presente che, per protesta, non intende partecipare alla prossima riunione dei capigruppo.


















