A Palazzo dei Priori va in scena il bilancio, scaramucce tra le minoranze di centrodestra (che lasciano l'aula) e la sindaca per un ritardo nell'inizio dei lavori
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VITERBO - La sindaca Frontini ringrazia tutti, in modo particolare i membri del Pd "che hanno compreso che non c'è nessun motivo politico sul numero legale".

VITERBO – La discussione sul bilancio inizia con una prima seduta partita in ritardo di tre quarti d’ora che attiva le proteste delle minoranze che cercano anche di fare mancare il numero legale, per la mancanza in apertura di seduta dei consiglieri Moricoli e Rossi, ma non ci riescono perché il Partito Democratico non lascia l’aula. 

Quando la seduta ha avvio, dopo una lunga pausa che è servita alla parte di centrodestra delle opposizioni per una conferenza stampa dove la maggioranza è stata bersagliata con la teoria della “maggioranza alla frutta e senza numeri”, i primi a prendere la parola sono stati proprio i rappresentanti delle opposizioni che avevano lasciato l’aula. Per Laura Allegrini di Fratelli d’Italia “un ritardo di tre quarti d’ora non è giustificabile nei confronti delle minoranze e della sua maggioranza. Non volevamo sollevare la questione del numero legale ma non era giusto ritardare così tanto”. Per Ciambella (Per il Bene Comune): “Ci auguriamo che questo atteggiamento non si terrà più”. Anche Andrea Micci (Lega) protesta.

Sanna del Partito Democratico non condivide la posizione dei colleghi di opposizione e fa notare come il consiglio poi sia partito ancora con maggiore ritardo proprio per la conferenza voluta dalle minoranze di centrodestra: “Io non sono uscita dall’aula perché sono qui per fare le cose e non per disturbare. Nelle commissioni nessuno dei consiglieri ha fatto un appunto a quanto presentato dagli assessori. Questo interesse a cominciare per tempo speriamo che trovi riscontro in un particolare interesse a parlare su quello che questa amministrazione sta facendo”. 

Replica Allegrini: “L’intervento del consigliere Sanna ci chiarisce molte cose. I commenti in commissione bilancio sono stati fatti dalle opposizioni. Siamo felici della differenza di atteggiamento delle varie parti delle opposizioni”. Per Ricci (Pd): “Stiamo perdendo clamorosamente tempo e siamo orgogliosi di avere una posizione diversa dalla vostra. Senza intervento del Partito Democratico nei vari bilanci non ci sarebbe stato nessun commento, nessun intervento da parte della minoranza. A noi non date lezioni, spesso aspettate che intervenga il Pd per fare un ripasso delle cose che si dicono. Gli unici emendamenti del Dup arrivano dal gruppo del Pd”.

A tagliare la testa al toro della polemica prova il consigliere Giulio Marini (Forza Italia): “Noi qui stiamo non solo per fare gli amministratori ma anche per fare politica. Invito i consiglieri di maggioranza a capire le ragioni delle opposizioni, cara sindaca dobbiamo essere puntuali. Il vostro è un bilancio tecnico e questo mette fine alla politica. Che proposte possiamo fare su un bilancio come questo? Ricordo i tempi di 15mila emendamenti che hanno creato momenti di grande passione politica in questa stanza, erano altri tempi”. 

La sindaca Frontini ringrazia tutti, in modo particolare i membri del Pd “che hanno compreso che non c’è nessun motivo politico sul numero legale”. La prima cittadina ha spiegato che ha fatto ritardo per un altro impegno in concomitanza. 

Poi la discussione sul Documento Unico di Programmazione. Tra i passaggi più interessanti quello di Alvaro Ricci che ha messo in evidenza che nel DUP ci si è dimenticati completamente del rilancio delle ex Terme Inps: “Un piano di rilancio c’è, è stato approvato. Sta in Regione ma la Regione scrive e qui da Viterbo non risponde nessuno”. 

Per Andrea Micci: “Enunciazioni di un’amministrazione svogliata su quello che si farà il prossimo anno e inoltre ci sono grandi assenti”. Anche il consigliere del Carroccio punta il dito sul Termalismo. La “partita” continua domani. 

 

 

 

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