A Palazzo dei Priori si attende il rimpasto deciso dalla sindaca Frontini: un solo nuovo assessore
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VITERBO - Sembra difficile immaginare cambi di nomi ma molto probabilmente si opererà una riassegnazione delle deleghe con l'ingresso di un nuovo assessore in sostituzione di Vittorio Sgarbi, che però non prenderà le sue deleghe.

VITERBO – Gli assessori hanno parlato, i consiglieri di maggioranza pure. Ognuno ha avuto modo di dire la sua in confronti diretti e gestiti singolarmente dalla sindaca. Un modo per la prima cittadina per guardarsi negli occhi con ognuno dei suoi e trovare le informazioni necessarie a maturare un rimpasto che dovrebbe correggere errori e dare nuovo slancio all’amministrazione. 

Le bocche sono cucite e nessuno ha idea di quale possa essere l’esito. L’unica cosa che sembra essere certa per tutti è che il rimpasto si farà davvero e non dovrebbe andare oltre la fine di settembre, probabilmente anche prima.

Diversi consiglieri hanno lamentato la scarsa cura del verde e precisato che non intendono continuare a fare da materasso con i cittadini che si lamentano. Una sensibilità diffusa sembra essere quella sull’Ambiente, una delega che per molti dovrebbe essere gestita con maggiore attenzione e con una persona altamente precisa e responsabile a occuparsene. 

Mal di pancia per alcuni sulla gestione dei Servizi Sociali in capo a Patrizia Notaristefano. Qualche perplessità sull’eccessivo carico di deleghe concentrato nelle mani di Stefano Floris. 

Sembra difficile immaginare cambi di nomi ma molto probabilmente si opererà una riassegnazione delle deleghe con l’ingresso di un nuovo assessore in sostituzione di Vittorio Sgarbi, che però non prenderà le sue deleghe. La delega alla bellezza infatti può essere serenamente affidata anche a un consigliere, magari Ugo Poggi, chiamandolo a occuparsi a progetti culturali e artistici per riqualificare la città e soprattutto quel centro storico dove questa amministrazione sta investendo davvero importi risorse. 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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