
Cimiteri, che cosa sta succendendo? Nell’occhio del ciclone un bando per l’ampliamento del campo santo di Grotte Santo Stefano. Doveva scadere lo scorso 4 marzo ma è stato prorogato fino al 14 di questo mese. In sostanza il bando prevede la realizzazione di nuovi loculi per un valore di 860mila euro in cambio della gestione dei cimiteri (non solo quello di Grotte ma anche gli altri del Comune) per 25 anni. Un affare da milioni di euro, considerando che andrebbero all’aggiudicante anche il forno crematorio (che di affari ne sta facendo) e le luci votive.
Al momento ha partecipato una sola ditta, la stessa che gestisce attualmente il servizio. La maggioranza è decisa a revocare il bando, come espresso dall’assessore ai Lavori Pubblici Lella Saraconi nel corso dell’ultima riunione della competente commissione. Perplessità sono state sollevate dalle forze di minoranza.
Secondo l’assessore Saraconi la revoca del bando determinerebbe una spesa per il Comune di circa 30mila euro, a titolo di risarcimento per l’unica ditta che ha partecipato. Il Comune inoltre sarebbe intenzionato a realizzare in proprio, avendo reperito i fondi necessari, a realizzare l’ampliamento del cimitero di Grotte Santo Stefano.
La pensa diversamente la Silve s.p.a., l’unica società che si è presentata al bando. La stessa ha infatti inviato una lettera a Comune e assessore dove fa presente che la cifra che Palazzo dei Priori potrebbe essere costretto a perdere in questa vicenda sarebbe decisamente maggiore. Nella missiva si arriva a ipotizzare un qualcosa come 500mila euro.

















