A Orte il gruppo di Officina Ortana prepara il suo programma
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Un piano sviluppato a partire dal costante contatto con le associazioni, i commercianti e i cittadini che ogni giorno vivono il territorio

Si avvicinano le elezioni amministrative per il Comune di Orte, che da quasi un anno vede un Commissario fare le veci di una vera e propria amministrazione comunale. Con il passare del tempo le problematiche reali del paese sono rimaste bloccate nel limbo della mancanza di una giunta e mentre le forze politiche iniziano a collocarsi sulla scacchiera, Officina Ortana ribadisce le motivazioni e gli intenti che hanno spinto il gruppo a salire in campo.

“Siamo convinti – dicono dal coordinamento – che per la politica ortana sia giunto il momento di cambiare indirizzo. In questi ultimi anni la città non ha dato il giusto riguardo a una politica di crescita sociale e turistica, preferendo invece altri aspetti dell’amministrazione, che nel tempo non hanno mai dato i frutti sperati”.

“Di fatto la crescita del paese è bloccata da anni, nonostante in tanti dentro e fuori il palazzo del Comune hanno cercato di dare una spinta alle vere potenzialità della città. Il turismo è cresciuto, lo dicono i dati diffusi in questi giorni, ma solo grazie agli sforzi di alcuni gruppi di volontari. Stesso si dica per l’attenzione verso il sociale, l’ambiente e la cultura. Non è opportuno che un’amministrazione giusta aiuti questa crescita in qualsiasi modo?”

“Ci gettiamo nella mischia politica – continuano – con un progetto che coltiviamo da sempre. Un’idea che stiamo continuando a sviluppare attraverso il dialogo con le realtà associative e civili della città, che continuerà durante questi giorni, nei prossimi mesi e durante i prossimi anni, sia in caso di vittoria o meno. Siamo convinti che un buon progetto possa crescere solo ascoltando le varie anime della città, ma senza cadere nel banale errore della promessa elettorale”.

“Per questo motivo abbiamo deciso di unirci attorno a un progetto che dia lustro alla città, ma che sia allo stesso tempo concreto e realizzabile. Perché è inutile continuare a parlare di opere milionarie, quando il Comune sembra non riuscire a sostenere le spese ordinarie. Serve un piano di sviluppo che sia capace di reperire fondi lì dove si trovano. Noi quel piano ce lo abbiamo, lo stiamo continuando a costruire con l’aiuto di tanti e a presentare ai cittadini e alle forze politiche che ci hanno dato fiducia”.

“Officina Ortana – concludono dal coordinamento – è riuscita a creare un gruppo coeso, fatto da persone con esperienza amministrativa e da giovani, alcuni dei quali per la prima volta si affacciano al panorama politico e che per troppo tempo non sono stati coinvolti attivamente nella vita amministrativa della città. È ora di far ripartire Orte proprio dalle idee delle nuove generazioni”.

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