A Orte celebrata la Costituzione Italiana
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Il Comune di Orte, l'associazione ANPI e l'associazione AUSER hanno celebrato il 70esimo anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana con gli studenti dell'Istituto Omnicomprensivo di Orte.

Il Comune di Orte, l’associazione ANPI e l’associazione AUSER hanno celebrato il 70esimo anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana con gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo di Orte.

Nel corso dell’assemblea degli studenti del 31 gennaio, nella palestra gremita di ragazzi, il sindaco Angelo Giuliani e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Mariastella Fuselli, presente la Dirigente scolastica, hanno consegnato a ciascun studente del V anno, una copia della Costituzione. Gli intervenuti hanno ricordato che nella Costituzione sono riposti i principi fondamentali di libertà e democrazia a cui tutti i cittadini si devono ispirare e che da 70 anni costituisce le radici e i i valori su cui si fonda la Repubblica Italiana.

Hanno poi sollecitato gli studenti alla lettura della Carta Fondamentale con l’obiettivo di accrescere nelle nuove generazioni, protagoniste del futuro, la consapevolezza dei valori di cittadinanza, legalità, giustizia e democrazia.

Il sindaco e l’assessore hanno poi invitato una delegazione di studenti a presenziare durante la seduta del Consiglio Comunale, per partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e amministrativa della città nell’ottica di una cittadinanza attiva.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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