A Nepi le donne organizzano seminari per imparare a "sedurre se stesse"
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NEPI - A Nepi, un gruppo di donne molto eterogeneo, ha deciso di incontrarsi un sabato pomeriggio al mese per imparare a “piacersi” attraverso l’arte del burlesque.

NEPI – A Nepi, un gruppo di donne molto eterogeneo, ha deciso di incontrarsi un sabato pomeriggio al mese per imparare a “piacersi” attraverso l’arte del burlesque.

L’idea è nata a seguito di una serata tra amiche e amici che ha visto protagonista Francesca Filardo, in arte Candy Bloom, premiata performer e fondatrice di Neapolis Burlesque Queen. Il burlesque, attraverso l’osservazione di sé in movimento, la conoscenza di parti sconosciute (interiori ed esteriori), rende più consapevoli e chi è consapevole diventa libero. Ha poi spiegato Filardo.

È proprio per questo che del burlesque si dice essere “l’arte delle donne per le donne” ma, a prescindere dal genere a cui si sente di appartenere, la cosa più difficile è piacersi e riuscire a sedurre innanzitutto se stessi.

Da qui il titolo alla serata: “Seduci te stessa, non solo burlesque” che, a grande richiesta, si è trasformato in appuntamento mensile di cinque incontri, di due ore ciascuno, con Candy Bloom (Francesca Filardo).

Il progetto, moderato dalla giornalista Katiuscia Laneri – direttrice della testata www.kappaelle.net, web magazine per le donne intraprendenti, e organizzatrice della serata tra amici -, ha colto l’interesse anche della Proloco di Nepi che ha reso disponibili gratuitamente gli spazi della sede. Le partecipanti contribuiscono al rimborso spese per la trasferta della performer napoletana e scelgono democraticamente la data del mese compatibile con gli impegni di tutte.

Il primo appuntamento è previsto il 18 gennaio 2025 alle ore 17.30

E’ possibile partecipare e ricevere tutte le informazioni entrando nel gruppo WhatsApp anche attraverso questo link: https://chat.whatsapp.com/JqxAon7ZGWE6BpNK8Fr6Np

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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